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Nuove norme anti Covid: Lavoro, trasporti, vita sociale: ecco cosa potremo e non potremo fare

Il Super Green Pass viene esteso a tutto il mondo del lavoro Corsa alla vaccinazione

Puntuale con il nuovo anno appena incominciato è arrivato il nuovo decreto per fermare l’avanzata di Omicron, l’ultima variante del virus dimostratasi, se non più pericolosa delle precedenti, quantomeno decisamente più virulenta. Le nuove norme che regoleranno le nostre vite, dal lavoro, ai trasporti, alle attività quotidiane, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e quindi già in vigore. L’aspetto più importante è che il Super Green pass viene esteso praticamente in tutto il mondo del lavoro, ma anche in altri nuovi ambiti, con riferimento tuttavia alla classe d’età, mentre il Green pass base servirà per i servizi alla persone. Il “parto” del nuovo decreto – com’era facile aspettarsi – non è stato certamente indolore. A pesare sono state soprattutto le obiezioni e le perplessità sollevate da diversi gruppi politici. Una polemica destinata ad accentuarsi nei prossimi giorni. Ma vediamo, più nel dettaglio, quali sono i nuovi provvedimenti che tutti saremo chiamati a rispettare e, soprattutto, quali le misure sanzionatorie previste per chiunque trasgredisce.

Obbligo del vaccino per gli over 50 Chiunque abbia più di 50 anni dovrà vaccinarsi, affinché sia tutelata “la salute pubblica e per mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza”. L’obbligo vale fino al 15 giugno. Sono esentati i casi di “accertato pericolo per la salute”, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore.

Super Green pass o niente stipendio Per coloro che sono obbligati al vaccino (over 50) e vengono colti sul luogo di lavoro senza Green pass rafforzato, la sanzione è raddoppiata in caso di reiterata violazione.

Le sanzioni? Fino a 1.500 Euro Il decreto prevede per tutti gli over 50 (lavoratori e non) che non saranno in regola con l’obbligo vaccinale a partire dal primo febbraio 2022, una sanzione di 100 euro una tantum. E non si potrà sfuggire dai controlli perché la sanzione sarà irrogata dall’Agenzia delle entrate, attraverso l’incrocio dei dati della popolazione residente con quelli risultanti nell’ anagrafe vaccinale regionale o provinciale. Per i lavoratori pubblici e privati e i liberi professionisti non vaccinati, soggetti all’obbligo di possedere un Green Pass rafforzato dal 15 febbraio 2022, è inoltre prevista una sanzione da 600 a 1.500 euro nel caso di accesso ai luoghi di lavoro in violazione dell’obbligo. Come già avviene per i lavoratori sprovvisti di Green Pass, anche i lavoratori ultra-cinquantenni che dal 15 febbraio 2022 saranno sprovvisti di Green Pass rafforzato al momento dell’accesso al luogo di lavoro saranno considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro ma senza diritto alla retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati. Inoltre valgono le sanzioni da 400 a 1.000 euro già previste per tutti i cittadini, a prescindere dall’età, in caso di violazione dell’obbligo di Green pass o Super Green pass per l’accesso a servizi, attività, mezzi di trasporto.

Dalla banca al parrucchiere Fino al 31 marzo 2022 sarà necessario essere in possesso ed esibire il green pass base (che si ottiene anche con il tampone). Dal 20 gennaio per accedere ai cosiddetti servizi alla persona – come parrucchiere, barbiere, estetista ecc. Dal 1 febbraio per accedere ai pubblici uffici, ai servizi postali, bancari e finanziari e alle attività commerciali (salvo quelle necessarie alle esigenze essenziali e primarie delle persone). Non è prevista la necessità di avere il green pass base per clienti dei negozi di alimentari e farmacie. Hotel e strutture ricettive Anche nelle regioni in zona bianca, scatta il lockdown per le persone non vaccinate all’interno degli alberghi. In queste strutture si potrà accedere solo se in possesso del certificato rafforzato. Scuole, differenze tra vaccinati e non Alle scuole elementari, con un solo contagio, la classe resta in presenza con testing di verifica, ma con due va tutta in Dad. Alle scuole superiori e alle medie la Dad scatterebbe solo al terzo caso in classe, mentre con due casi solo i vaccinati completi resterebbero in presenza e comunque monitorati (ma con la Dad per chi non ha completato il ciclo vaccinale). Anche alle superiori, con un caso è prevista l’autosorveglianza per tutti e utilizzo Ffp2.

Test gratuiti e autosorveglianza Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, gli studenti che dovranno fare autosorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente. Per questo tipo di misura, il Commissario per l’Emergenza ha autorizzato lo stanziamento 92 milioni e 505mila euro fino al 28 febbraio.

Come cambia lo smart working Novità anche per lo smart working : è stata firmata dai ministri per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Lavoro, Andrea Orlando, una circolare per sensibilizzare le amministrazioni pubbliche e i datori di lavoro privati a usare pienamente gli strumenti di flessibilità che le discipline di settore già consentono sul ricorso allo smart working. La terza dose per i ragazzi Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla terza dose per i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 15 anni dopo che l’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha espresso parere favorevole sulla possibilità di prevedere una dose booster per questi soggetti.

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