BRA – Per troppe persone lavorare non basta: c’è un’Italia che ogni mattina si alza, va al lavoro fino a sera e non riesce comunque a pagare l’affitto di casa o le cure mediche. Un’Italia che ha smesso di credere nella promessa che un’occupazione, qualsiasi occupazione, sia il passaporto per una vita dignitosa. È l’Italia dei working poor, i lavoratori poveri. Sono ormai quasi un quarto delle persone che bussano alle porte dei centri della Caritas, in 10 anni sono aumentati del 62,6%. Nelle regioni del Nord l’incremento sfiora il 77% (dati dal Rapporto Caritas 2025).
Si tratta di situazioni in cui povertà economica, disagio lavorativo, problemi abitativi, fragilità familiari e sanitarie s’intrecciano rendendo sempre più difficile individuare percorsi d’uscita. Diventano inoltre indispensabili politiche strutturali e strategie di lungo periodo, capaci d’affrontare le cause profonde del fenomeno e di rimettere al centro reddito reso possibile dalla continuità occupazionale, formazione attraverso il miglioramento dell’orientamento scolastico e universitario secondo le riforme previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, e tutele durante le fasi di transizione lavorativa. Il lavoro povero non è solo mancanza di beni, ma assenza di futuro, erosione di speranza, negazione di dignità. La situazione di queste persone richiede attenzione e interventi all’interno delle comunità cittadine. Se ne discuterà questa sera, lunedì 6 ottobre all’Istituto Salesiano di Bra, viale delle Rimembranze n. 19.
Qui dalle ore 20.30 è in programma il convegno pubblico “Lavoro povero: interventi della formazione e delle politiche del lavoro”. Organizza l’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro dell’Arcidiocesi di Torino e della Diocesi albese con il patrocinio dei Comuni di Bra e di Alba. Sono previsti gli interventi di Alessandro Svaluto Ferro della Pastorale del lavoro di Torino; Giorgio Vernoni ricercatore Ires Piemonte; Manuela Negro del Centro per l’impiego di Alba-Bra. Poi testimonianze, tavola rotonda e dibattito su “Servizi al lavoro e formazione per un’occupazione dignitosa nel territorio di Alba-Bra”. Conclusioni di mons. Gianni Manzone della Pastorale sociale e del lavoro di Alba, del sindaco di Bra Gianni Fogliato e del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.










