«Lavoriamo per il territorio del 2040» tutte le proposte delle associazioni di volontariato

Tra le proposte, sostegno psicologico a scuola, piantumazione di migliaia di alberi, istituzione di Comunità Energetiche e Centri per migranti

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In primavera si terranno le elezioni comunali, regionali ed europee: un appuntamento molto importante per un confronto sul senso ed efficacia delle nostre istituzioni, sul nostro futuro, sui nostri problemi e sulla loro soluzione. Come spiegano in un comunicato congiunto diverse associazioni del nostro territorio: “Siamo riusciti a metterci in rete, a dialogare e a produrre un documento contenente proposte per sollecitare tutte le forze politiche e le liste civiche che scenderanno in campo a mettere al centro i problemi, ad accettare di misurarsi con il terzo settore, con il mondo del volontariato, ad aprire una pubblica discussione capace di rafforzare la partecipazione e la democrazia”.

 

Osservatorio del Paesaggio

Si avvicina il completamento della At-Cn e si prospetta la possibilità di alcune opere complementari, fondamentali per il territorio. Le proposte dell’Amministrazione albese sono il terzo ponte (in realtà un viadotto di 1.6 km) e la tangenziale est: entrambe a nostro avviso non più di attualità. L’Osservatorio propone invece una suggestiva ma concreta proposta, consistente nell’abbinamento del Ponte Albertino con un Ponte bis, strallato e con campata unica parallela affiancata a quello esistente, posizionata sul lato opposto alla linea ferroviaria. Si concretizzerebbe così l’obiettivo di disporre di almeno quattro corsie per i due sensi di marcia, di un’ampia pista ciclabile e di un percorso pedonale largo e protetto. La seconda proposta potrebbe rappresentare, invece, una valida alternativa alla tangenziale est. Si tratterebbe della cosiddetta “tangenziale Ovest”, una bretella nella galleria di Santa Rosalia che collega il corso Cortemilia con la zona San Cassiano – corso Barolo, che costituirebbe un salto di qualità nella soluzione del problema dell’isolamento dell’Alta Langa verso Alba e il basso Piemonte.

Associazione Ithaca

Non vi può essere vera crescita se non c’è crescita culturale ed innovazione sociale. Venendo agli interventi più specifici, per quanto riguarda la città di Alba, queste sono le nostre osservazioni. Cortile della Maddalena: un’area di 4.000 mq nel cuore del centro storico non può rimanere inutilizzata ed abbandonata per 10 mesi all’anno ed attrezzata solo per i brevi periodi della Fiera del Tartufo e della rassegna di Vinum. Al contrario, deve diventare il salotto della città, fruibile per famiglie, giovani e anziani. Per qualsiasi intervento si deve premettere la necessità della esecuzione di opportuni sondaggi, di ricerca archeologica in modo da evidenziare la storia di Alba nei tempi passati. Quindi si dovrà aprire un concorso di idee e progetti per verificarne le soluzioni più congrue. Parco Tanaro: va attrezzata e rivitalizzata questa ampia area per le famiglie, per il relax, così vicina alla città e così idonea a soluzioni polivalenti. Alba capitale delle Langhe: per onorare tale investitura occorre che siano previsti idonei trasporti pubblici per il collegamento con i comuni circostanti, ma anche la necessità di realizzare un Asilo Nido che tenga conto delle esigenze di quanti dai paesi vengono a lavorare ad Alba. Naturalmente occorrerà assicurare anche disponibilità di abitazioni, non solo ai migranti, ma anche ai giovani che intendono veder realizzata la loro indipendenza.

Associazione Laudato Sì

Occorre porre fine al consumo di suolo, tenendo conto che la Provincia di Cuneo ha raggiunto il primo posto nazionale negativo in questa classifica, equilibrato da una maggiore possibilità di interventi sul patrimonio edilizio esistente. Assolutamente urgente la realizzazione di comunità energetiche solidali con i Condomini che lo richiedano, per raggiungere concreti risparmi economici e combattere i cambiamenti climatici. È quanto mai opportuno un programma di piantumazione di migliaia di alberi.

Associazione Ho Cura

E’ necessario incentivare la diffusione della conoscenza delle cure palliative, sia con tavole rotonde, conferenze e dibattiti, ma anche con interventi nelle scuole superiori, adottando specifici progetti formativi. Altrettanto importante esercitare una pressione sul Parlamento al fine di ottenere una legge equilibrata sulla scelta del modo di morire. Occorre rinforzare la RSA di Castiglione Tinella, che accoglie anche malati terminali, molto efficace per l’intera area.

Trekking in Langa

È un dato di fatto l’esplosione del turismo outdoor, conseguentemente occorre manutenere e ben segnalare gli oltre 400 km di sentieri già esistenti con pubblicazione di cartine. Servono aree di sosta “alla francese” con pannelli illustrativi contenenti notizie sul territorio e i paesi, con foto delle località. È necessaria la costruzione di una ciclabile Alba-Asti e Alba-Cherasco lungo il Tanaro.

Associazione Il Campo

Sono tanti gli interventi che riteniamo necessari. Provvedere alla formazione dei giovani con attività di teatro, letteratura, musica e arti in generale. Offrire un sostegno pedagogico e psicologico agli alunni delle scuole. Sostenere il volontariato. Rafforzare l’ufficio della Pace. Valorizzare tutto l’arco di sostegno sociale-culturale-ricreativo a partire dalle Cooperative che operano sul nostro territorio.

Slow Food

Tra le varie problematiche: governo della migrazione, educazione alimentare, verde urbano ed orti urbani, i mercati contadini e infine i modelli operativi per la funzionalità delle “green comunities” che prendano in considerazione diversi settori di vita cittadina in un’ottica sistemica vocata al futuro.

Centro prima accoglienza

La nostra Onlus sottolinea la necessità della messa a disposizione di camere e mini-alloggi per poter permettere non solo ai migranti, ma anche ai giovani di includersi nella società e sostenere la nostra economia. Inoltre occorre la formazione di centri specializzati per consentire la messa in contatto di offerta e domanda di lavoro, attraverso un’azione coordinata dei servizi già operanti in zona.

Italia Nostra

E’ indispensabile mantenere i boschi esistenti già da tempo oggetto di interventi riduttivi che minano non solo la nostra difesa ambientale, ma anche la ricerca del tartufo. Vanno inoltre seguite con attenzione le pratiche relative all’apertura di una discarica rifiuti speciali nel Comune di Clavesana, la realizzazione di un impianto di biogas nel territorio di Canove di Govone, interventi che non possono ritenersi positivi per il nostro territorio.

Comuneroero

Il modello duale di governance adottato dai Comuni di questa area e da Egea è risultato del tutto fallimentare: la public company non ha funzionato ed il pubblico è stato sottomesso agli interessi privati senza poter svolgere il suo ruolo di indirizzo, controllo e gestore delle concessioni: va segnalata la disattenzione del Comune di Alba e di molti Comuni di Langa e Roero rispetto ai temi dell’acqua pubblica; la totale dipendenza dei comuni di quest’area da Egea ha ostacolato il completamento del processo di pubblicizzazione dell’acqua ed ha penalizzato gli utenti in particolare nel settore del teleriscaldamento e del gas. Occorre portare a compimento l’operazione di pubblicizzazione del servizio idrico integrato nel minor tempo possibile, rivedere le condizioni di fornitura ai clienti del teleriscaldamento affinché tengano conto dei reali costi di esercizio e mettere in gara la concessione della rete gas per migliorare le tariffe di distribuzione.

Fiab Salinbici

Da 7 anni ci siamo impegnati sul territorio di Langhe e Roero per promuovere l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto ad uso quotidiano, per un reale e concreto sviluppo di mobilità sostenibile. Fondamentale la realizzazione di ciclabili che colleghino periferie e centri, a doppio utilizzo (per cicloturismo e per la mobilità quotidiana), ben mantenute, nel rispetto di quella che è la Rete Regionale, Nazionale ed Europea, rete che tutte le amministrazioni dovrebbero conoscere per poi accedere ai relativi bandi e ai fondi, anche europei, per il suo sviluppo. È necessario mettere a terra progetti concreti, come il Biketoschool in aggiunta al Pedibus, che può integrare ed estendere alle scuole medie e alle superiori il progetto già ben avviato  del pedibus. Le ciclabili esistenti e future devono essere ben integrate e collegate a parcheggi auto periferici per consentire poi di andare in centro città comodamente in bici o con mezzo pubblico. In tali aree vanno previsti punti di ricovero bici protetti e coperti.  Sarebbe utile un disincentivo dell’uso dell’auto in città, con meno parcheggi in centro storico e più costosi (esclusi disabili e donne incinte). E poi un arredo urbano funzionale al parcheggio bici di fronte a tutti gli edifici pubblici, scuole, centri di aggregazione e negozi. 

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