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L’Avis Cavallermaggiore celebra i 65 anni. Marello: «Le istituzioni devono fare di più per i donatori».

Si sono celebrati ieri mattina, 2 giugno, i 65 anni dell’Associazione Avis di Cavallermaggiore. Nella medesima occasione sono state consegnati i riconoscimenti ai donatori. Hanno preso parte alla cerimonia anche i vertici del Consiglio comunale e dell’Avis di Ferrara gemellati con il gruppo di donatori cavallermaggioresi.

Dopo la messa in onore dei donatori e la sfilata per le vie del paese, ha introdotto la mattinata l’intervento di Valentino Piacenza, presidente dell’associazione Avis di Cavallermaggiore, il quale ha ringraziato i componenti del direttivo, i donatori e in particolare l’Asl Cn1 per il supporto dimostrato. «Il confronto con altre realtà, quali quella di Ferrara», ha aggiunto poi, «ci ha permesso di crescere e migliorare».

Bruna Sibille ha portato il saluto del consiglio provinciale, introducendo alla difficoltà, emersa in modo preponderante in questi anni, a reperire medici per l’attività di donazioni.

E’ intervenuto in seguito anche il sindaco di Cavallermaggiore Davide Sannazzaro, che si è detto onorato di ospitare la giornata.

Anche il presidente del Consiglio comunale di Ferrara Lorenzo Poltronieri e il presidente dell’Avis Ferrara Sergio Mazzini hanno portato il loro saluto ricordando che il dono del sangue è superiore a qualsiasi altro.

Tiziana Tacchini, consigliera nazionale Avis e Luca Vannelli, presidente Avis regionale hanno ringraziato i donatori che, anche a seguito del Covid, hanno continuato a donare, accogliendo l’appello delle associazioni e aiutando chi avesse necessità.

Anche la Dottoressa Silva Tavera, presidente del Simt Raccolta Sangue Savigliano, ha portato il suo saluto.

Molto toccante è stato l’intervento di Andrea Tetto, presidente dell’Associazione Amami, che raccoglie i malati di anemia mediterranea. «Grazie per il dono periodico e continuativo che ci fate», ha detto, «Grazie a tutti i donatori perché, in questi due anni, non ci hanno abbandonati e hanno vinto la paura, continuando a donare. Abbiamo bisogno di giovani, di nuovi donatori».

Maurizio Marello, consigliere regionale del Piemonte, ha salutato così i donatori: «Nel ringraziare i volontari per l’attività, mi sono interrogato se le istituzioni stiano facendo abbastanza per supportarli», ha detto, «La risposta ancora una volta è no: gli annosi tagli alla Sanità hanno avuto un costo enorme per le associazioni di donatori. Ho cercato spesso di ricordarlo al Consiglio regionale con Ordini del Giorno, interrogazioni, atti formali. Credo che il comune di Cavallermaggiore non potesse fare scelta migliore di celebrare il “compleanno” dell’ Avis in occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica italiana.

La Repubblica è stata costruita nel tempo, quotidianamente e con fatica, anche dai volontari ed è bene che i giovani conoscano questo fatto e lo ricordino.

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