Dal CuneeseAttualità

L’At-Cn metterà in difficoltà il traffico agricolo?

Riceviamo e pubblichiamo.
Con la presente si intende cortesemente richiamare l’attenzione di codeste Associazioni e Rappresentanze degli Imprenditori agricoli (Coldiretti, Cia, Confagricoltura) sulla situazione del completamento dell’autostrada Asti-Cuneo, in specifico sui lotti 2.5 (Guarene-Roddi-ex tangenziale di Alba), 2.6-tronco b (Roddi-Verduno), 2.6-tronco a (Verduno-La
Morra-Cherasco), che interessano i comuni lungo le sponde destra e sinistra del fiume Tanaro (Roero-Basse Langhe), dall’attuale casello di Castagnito a quello di Cherasco/Bra.
L’Osservatorio sottoscritto, in rappresentanza di una ventina di Associazioni attive in Alba, Bra, Langhe e Roero, svolge da anni azione di proposta, monitoraggio e informazione alla cittadinanza sull’andamento dei lavori e delle procedure di completamento della viabilità suddetta, al duplice scopo di giungere finalmente al termine dei lavori dopo un lungo iter, e di mantenere l’integrità del paesaggio. Per questo territorio infatti la qualità ambientale, oltre ad avergli meritato l’iscrizione nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità, riconosciuta dall’Unesco, costituisce anche un fondamentale fattore economico, sia per il flusso turistico sia per la specificità assoluta della gamma dei prodotti enogastronomici locali, ormai noti ed apprezzati in campo mondiale.
L’Osservatorio ha inoltre portato all’attenzione dei residenti e presentato alle Amministrazioni pubbliche (statale, regionale, provinciale, comunali) la complessa problematica, legata al completamento della A 33, della prevista onerosità della percorrenza, in luogo dell’attuale gratuità. Tale futura situazione, per di più connessa con la presenza dell’ospedale di Alba-Bra a Verduno, presenterà pesanti aspetti vessatori sul territorio. Se da un lato infatti il percorso della A 33 risulta fondamentale per assorbire il pesante traffico locale, dall’altro comporterà, come a voi ben noto, l’interdizione della circolazione dei mezzi agricoli sul tracciato autostradale (trattori con rimorchio, macchine operatrici di varia natura, come disposto dal Codice della strada). La situazione rischia di risultare ancor più drammatica nel periodo vendemmiale per l’alto numero di produttori ed operatori presenti nel comparto vitivinicolo di Langhe e Roero, incluse le città di Alba e Bra: sarebbe un triste ritorno alla viabilità degli anni ‘70, prima ancora di quella che venne acclamata come “direttissima” e in seguito “tangenziale” di Alba.
Rimaniamo a disposizione per approfondire il problema, qualora fossero necessarie ulteriori delucidazioni, e vi diamo sin da ora la nostra disponibilità a collaborare nei rapporti con le Autorità preposte per esporre le problematiche suddette e per individuare eventuali soluzioni alle stesse, nella logica del servizio ai cittadini del territorio che da decenni attendono il completamento di una struttura viabile essenziale.
A tale riguardo si ricorda che in seno alla Conferenza dei Servizi prevista per il lotto 2.5 – che da quanto ci risulta non è ancora stata fissata – potrà essere possibile proporre istanze volte sia ad attenuare il problema della circolazione dei mezzi agricoli sia a sostenere la necessità della gratuità nel tratto Cherasco-Castagnito.
L’Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langhe e Roero si dichiara determinato nel sostenere che l’ultimazione non deve avvenire comunque ed in qualunque modo, ma soprattutto non a scapito dei legittimi interessi dei residenti e degli operatori locali, siano economici che logistici che legati alle più diverse attività produttive.
Cordiali saluti.
Guido Chiesa 
Cesare Cuniberto 
Adriana My 
e Silvio Veglio 
per conto del direttivo dell’Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero, in rappresentanza delle associazioni aderenti

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