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L’archivio del fotografo braidese Bruno Risso donato alla città

E’ stata presentata sabato a Palazzo Mathis la donazione che Bruno Risso, fotografo con studio in via Cavour, ha fatto al Comune di Bra. Un archivio di decine di migliaia di scatti, suoi in ormai 50 anni d’attività, e dei predecessori Carlo Novara e poi Beppe Rainero e quindi il figlio Giovanni. Tutti identificati da un minuzioso registro che indica quando, chi e che cosa ritraggono. «Un archivio di eccezionale importanza storica» – ha detto Fabio Bailo, consigliere delegato dal sindaco alla Cultura, già autore del libro “Foto e fotografi e Bra tra 800 e 900”.

Con la collaborazione di volontari, si sta provvedendo alla trasposizione delle immagini, le più antiche ancora su lastra di vetro, in formato digitale. Tutto il materiale sarà poi reso fruibile al pubblico alla “casa dei braidesi”, il museo della Zizzola. Risso: «Da braidese, approssimandomi alla pensione a dicembre ho voluto lasciare questa sorta di eredità alla città, e sono contentissimo che sia stata accolta. Uno studente ne farà anche la sua tesi di laurea, per me è un piacere e un onore». Ricambiato da Bra che con gratitudine e curiosità avrà presto un’opportunità di tuffarsi nei ricordi, scoprire e riscoprire il suo passato in un clic.

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