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L’appello dell’ex presidente di Famija Albeisa Giovanni Bressano per la riapertura della Alba Asti

ALBA – C’è un importante “endorsement” per il salvataggio della linea ferroviaria Alba-Asti. Si tratta di un uomo illustre di Alba, che dall’alto dei suoi 93 anni, vuol dire la sua su questo tema. Stiamo parlando di Giovanni Bressano.

L’ex presidentissimo della Famija Albéisa, artefice del gemellaggio tra Alba e Böblingen si è schierato dalla parte del comitato e ce ne spiega i motivi. «Avere dei mezzi pubblici che funzionano – ci spiega – è un fatto importante, specialmente per gli anziani, che non possono più utilizzare l’auto per muoversi. Ma al di là dell’utilità anagrafica, vi vorrei sottoporre l’esempio di Böblingen, dove alcuni anni fa si scatenata una simile discussione». Il nostro interlocutore, fa qualche passo indietro negli anni e ci spiega: «Quando iniziarono gli scambi con la città tedesca, notai la presenza di una strada ferrata in disuso che tagliava in due il territorio urbano. Dopo qualche anno, notai con sorpresa, una coda di automobili al passaggio a livello. Cosa era accaduto? Quella linea ferroviaria era stata ripristinata ed era diventata nevralgica per i collegamenti con il circondario.

A utilizzarla erano in particolare gli studenti, che potevano caricare la bicicletta sul treno, per raggiungere le stazioni». Dunque bicicletta-treno è un binomio che non dovrebbe essere in antitesi, ma un sinonimo di sinergia per il movimento sostenibile. «Anche in Germania – conclude l’ex presidente – non fu facile trovare un compromesso. La conferma mi è arrivata da Annette Fischer, responsabile del gemellaggio, che mi ha detto come il ripristino della ferrovia, che oggi è considerato un grande successo, fu osteggiato dagli automobilisti, infastiditi dalle code ai passaggi a livello. Oggi la cosa non è più in discussione. Con l’ampliamento delle ciclabili e l’interconnessione tra bici e treni, è possibile raggiungere Stoccarda senza bisogno di prendere l’auto. Insomma un bel vantaggio per i cittadini e per l’ambiente».

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