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Langa e Roero: Turismo in ripresa e investimenti in arrivo

Grande ottimismo sulle nostre colline per la ripartenza del turismo che fa presagire numeri in incremento rispetto al 2020, quasi in linea con l’estate 2019!

Da metà giugno sono ripresi i flussi di visitatori, dapprima principalmente italiani, dal Nord Italia. Ma, nelle ultime settimane, sono arrivati anche tanti stranieri con un sensibile incremento, principalmente in auto, da Svizzera, Belgio, Danimarca, Olanda, Germania e Francia.

Qualcosa si muove anche a più ampio raggio, pur nelle restrizioni anti-Covid ancora vigenti e anche gli amati ospiti americani stanno iniziando ad arrivare e a chiedere informazioni per l’autunno e per l’anno prossimo.

«Le nostre colline – spiega Elisabetta Grasso, direttore del Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero – sono percepite come una destinazione sicura, la nostra comunicazione, fatta in questo senso, ha favorito il fatto che gli ospiti arrivino da noi, in campagna, nelle nostre piccole dimore di charme, con una sensazione di sicurezza e di tranquillità e, fortunatamente, le prenotazioni sono in costante aumento.

L’incertezza legata all’evoluzione della pandemia genera molte richieste di informazioni e prenotazioni last minute ma una certezza esiste: il nostro territorio piace, ha sempre un grande appeal e gli operatori hanno ottime sensazioni per le prossime settimane, per l’autunno e per la programmazione 2022».

Nelle ultime settimane, la Regione Piemonte ha riattivato i voucher vacanza, che tanto sono stati utili ed apprezzati lo scorso anno, consentendo alle strutture piemontesi di lavorare con il turismo interno.

In questa seconda fase, il Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero ha già collocato ben 600 pacchetti, arrivando quasi all’esaurimento del budget disponibile. Un altro buon risultato che indica quanto la nostra area sia una gradita meta per la domanda turistica.

Il ruolo del Green Pass

L’introduzione del Green Pass è visto dagli operatori come l’unico modo per evitare altre chiusure qualora la situazione pandemica dovesse nuovamente peggiorare. Sono recenti i chiarimenti da parte del Ministero dell’Interno (trasmessi tramite newsletter alle aziende associate) circa i criteri di applicazione che generano, sicuramente, un importante lavoro in più per i gestori delle strutture turistiche, che devono diventare controllori della regolarità degli accessi alle attività che richiedono il Green Pass. Un sacrificio necessario, con la speranza che rappresenti la soluzione per poter continuare a lavorare senza nuovi stop e per garantire agli ospiti le condizioni di serenità con le quali poter vivere vacanze all’insegna della bellezza e del benessere.

Ingenti investimenti in arrivo

Cinquanta milioni di euro. A tanto ammontano gli investimenti che sulle nostre colline interesseranno il settore dell’accoglienza turistica.

Nello specifico, si tratta di nuove strutture turistiche che verranno realizzate nei prossimi anni e che andranno ad arricchire l’offerta di alta gamma, a dimostrare quanto il turismo del lusso guardi alle Langhe, al Roero e al Monferrato e come un gruppo di solerti imprenditori sia disponibile a investire risorse in questo segmento del comparto.

L’operazione si chiama “The farm of buon vivere” e mutua lo slogan dell’Atl Langhe Monferrato Roero che insieme al Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero ne ha curato la regia.

In sostanza, si tratta di una rete di imprese disposte ad investire in campo turistico, che potranno utilizzare il Contratto di Sviluppo Invitalia, uno strumento che garantisce un contributo a fondo perduto del 20% dell’investimento affrontato.

Una interessante occasione che ha reso ancora più appetibile la realizzazione di strutture di accoglienza e ristorazione.

A presiedere il comitato di gestione della rete d’imprese è stato indicato il direttore dell’Associazione Commercianti Albesi Fabrizio Pace, che commenta così: «Per poter accedere al fondo perduto di Invitalia, il Ministero dello Sviluppo Economico richiedeva investimenti minimi per complessivi 20 milioni di euro. Tale importo è stato persino superato, a indicare la vitalità di un settore, quello del turismo, che non ha eguali nel resto d’Italia».

Gli indicatori monitorati dai responsabili del comparto dicono che il settore lusso vivrà un ulteriore sviluppo e che anche nel nostro territorio torneranno animati da forte motivazione i turisti con elevata capacità di spesa.

«Questo progetto è una bellissima scommessa che nasce dal territorio – sostiene Mauro Carbone, direttore dell’Atl – . È sempre entusiasmante quando anche da altri settori economici arrivano risorse destinate a investimenti nel turismo, significa che c’è un’appetibilità e, in un momento come questo, è un fatto che alimenta le speranze per una completa ripartenza».

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