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L’Amministrazione comunale di Cherasco valuta come gestire i servizi extrascolastici già pagati dalle famiglie 

CHERASCO – L’Amministrazione cheraschese, pur in un clima di incertezza sul futuro dettato dall’emergenza Covid-19, continua a lavorare in vista di una prossima ripresa di tutti i servizi. La Giunta nell’ultima seduta ha valutato i servizi extrascolastici (trasporto, pre e post-orario, assistenza in mensa), attività che da fine febbraio non sono state più espletate, essendo le scuole chiuse.

Si tratta di servizi a domanda individuale, pagati dai cittadini in anticipo. In attesa del decreto che, quasi sicuramente, rinvierà l’inizio delle lezioni al prossimo settembre, l’Amministrazione si è posta il problema di come poter agire nei confronti di quelle famiglie che avevano già pagato questi servizi,  ma che in realtà da fine febbraio non ne hanno più fruito e non ne fruiranno probabilmente (a seconda di cosa decida il Ministero) fino al prossimo settembre.

Chi ha già pagato per il periodo gennaio-giugno 2020 non verrà rimborsato, ma vanterà un credito nei confronti del Comune che sarà riversato sul nuovo anno scolastico per il primo periodo, settembre-dicembre 2020. Per quanto riguarda gli alunni che, sicuramente, non frequenteranno più le scuole cheraschesi il prossimo anno o perché terminano il ciclo di studi della scuola secondaria inferiore o perché si trasferiscono in altra scuola oppure coloro che, pur frequentando ancora le scuole cheraschesi, non utilizzeranno più tali servizi perché troveranno altre soluzioni, potranno ottenere il rimborso da parte dell’ufficio scuola del Comune nelle modalità che verranno comunicate.

“Attendiamo che lo Stato comunichi se le lezioni riprenderanno ancora in questo anno scolastico, cosa che non credo  – commenta il Presidente del Consiglio comunale, Massimo Rosso che ha delega all’Istruzione – oppure verranno rimandate al prossimo settembre, ma in attesa che da Roma vengano prese queste difficili decisioni, la nostra Amministrazione si è preoccupata di decidere quale sarà la soluzione nel caso di non ripartenza, per essere ancora più vicino alle famiglie in questo difficile momento”.

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Redazione Corriere

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