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L’abbraccio degli albesi ad “Alba” e alla famiglia Ferrero

ALBA – Dopo le mille polemiche, Alba (l’opera) è stata svelata e Alba (la città) si è stretta intorno ad una famiglia, che ha regalato questa nuova piazza alla popolazione, dopo aver contribuito alla crescita economica e sociale della Capitale delle Langhe.
È stata una festa, ma anche un momento di grande commozione. Era dai tempi del funerale di Michele che non si vedeva tutta la famiglia Ferrero schierata al completo e, pure con ben altro stato d’animo, l’abbraccio e l’applauso che gli albesi – numerosissimi e assiepati lungo il perimetro della piazza – hanno rivolto alla signora Maria Franca, al figlio Giovanni e ai nipoti è stato davvero da groppo alla gola.
Ad aggiungere ulteriore pathos alla serata ci ha pensato Giovanni, che nel suo discorso di saluto ha ribadito ciò che tutti quanti volevano sentire:
«Alba non ci ha mai tradito e noi non tradiremo mai Alba. Qui ci sentiamo a casa».
Il momento più toccante – inaugurazione a parte – è stato lo svelamento del cippo, che l’artista ha voluto omaggiare alla Famiglia Ferrero. Proprio dove fino a qualche settimana fa campeggiava la statua del Generale Govone, è stata collocata una stele di intitolazione della piazza. Su di essa appaiono una scritta (Piazza Michele Ferrero 1925- 2015 Imprenditore) e un bambino (che ritrae proprio Michele Ferrero) rivolto in direzione della piccola grande Alba, quasi a sancire il passaggio di consegne tra un passato glorioso ed un futuro di grande ottimismo.
La signora Maria Franca, visibilmente commossa ha accarezzato a lungo la scritta, la scultura, trattenendo a stento le lacrime. Un abbraccio liberatorio con il figlio, è l’immagine emblematica di un evento, che rimarrà nella storia e nella memoria di tutti coloro che hanno assistito a questa cerimonia.

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