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La villa? Solo con vigneto annesso: Il Chianti e le Langhe si contendono il mercato dell’immobiliare extra lusso

Boom di richieste dall’America, prezzo medio? 15 milioni...

Dalle Langhe alle colline del Chianti, la richiesta è una sola: “La villa esclusiva? Deve essere annessa ad un vigneto”. Il boom del mercato immobiliare d’alta fascia (quello, per intenderci, di ville, castelli e dimore storiche immersi nelle loro tenuta, con prezzi nell’ordine dei svariati milioni di Euro) non ha a quanto pare risentito troppo della crisi economica e dell’emergenza sanitaria. Anzi. Oggi le pretese dei danarosi clienti delle agenzie specializzate includono sempre più spesso una nuova richiesta: la presenza di un vigneto all’interno della tenuta.

E’ quanto emerge dalle ultime analisi di mercato del settore extra-lusso. Che evidenziano come il nuovo interesse di investitori e acquirenti (in particolare stranieri) riguardi soprattutto due aree italiane accomunate dalla bellezza dei paesaggi e dalla bontà dei vini: il Chianti e le Langhe. I numeri dell’ultimo report hanno evidenziato nel 2021 la ripresa del balletto immobiliare d’alta fascia, con centinaia di richieste per le sontuose dimore di questi angoli esclusivi di Piemonte e Toscana con una sola condizione: che sia presente un vigneto. Sempre più numerose le domande che arrivano dall’estero, con un boom nell’ultimo anno di inglesi e americani, per nulla spaventati dalle quotazioni al rialzo di castelli, ville e tenute storiche. E se un tempo la ricerca era orientata genericamente a proprietà nel verde della campagna, oggi la richiesta di un vigneto annesso è d’obbligo.

Il nuovo lifestyle Concordi gli agenti delle agenzie immobiliari specializzate: «I clienti manifestano sempre più spesso il desiderio di poter creare la propria oasi di pace, a contatto con la natura. Si tratta di proprietà che offrono un eccezionale livello di qualità della vita, oltre a un investimento sicuro nel medio-lungo termine».

Molteplici le ragioni che spingono il compratore a fare scelte di questo tipo. «Le esigenze sono diverse: un investimento a lungo termine nel settore vitivinicolo con avviamento di un’attività propria, un investimento alberghiero, l’avviamento di una propria produzione agricola, non solo vitivinicola. E non mancano esempi di persone che decidono di trasferirsi in campagna per cambiare la propria vita e coniugare questo business con il loro nuovo lifestyle. In genere, tuttavia, più che una produzione strutturata prevale semplicemente il desiderio di possedere un piccolo vigneto a corredo di una villa di campagna, magari per una limitata produzione propria». Secondo le ultime statistiche, circa un quarto delle richieste per questa tipologia di immobili provengono da acquirenti di nazionalità italiana. Tra gli stranieri, in vetta alla classifica troviamo i “soliti” americani, svizzeri e inglesi.

Ma quali sono le zone più desiderate e pagate? Chianti o Langhe? In un clima di sano campanilismo, dalla Toscana tendono a guardarci, come si suol dire, “dall’alto in basso”. Snocciolando i prezzi di una serie di dimore con annesso vigneto in cerca di un proprietario nelle zone del Chianti Classico, basta una manciata di ettari per vedere il prezzo oscillare tra i 10 e i 15 milioni di Euro, che arrivano a superare i 30. Insomma, uno shopping di lusso cha ha preso piede ormai da diversi anni. Eppure la sensazione è che si tratti della punta dell’iceberg, visto che da parte di molti venditori c’è la tendenza a non destare troppo nell’occhio, considerato che la maggior parte degli acquirenti è alla ricerca di privacy e anonimato.

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