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La variante di Pollenzo al via ma da Roma arriveranno i soldi ?

Servono quasi 3 milioni e 700mila euro: li dovrebbe mettere Bra al posto della concessionaria At-Cn

E’ partita ufficialmente l’operazione bretella di Pollenzo. Il Comune di Bra ha pubblicato l’avviso di avvio del procedimento che vincola i terreni da espropriare e nella prossima riunione del Consiglio approverà il preliminare della collegata variante al Piano regolatore. Quasi di sicuro non ci sarà, però, l’annuncio auspicato sempre in Consiglio a marzo, dopo che una delegazione di amministratori braidesi anche di minoranza aveva incontrato il viceministro leghista Alessandro Morelli.

Gli consegnò richiesta d’inserimento di questa nuova strada tra quelle da finanziare per intero tra le cosiddette “accessorie” al completamento dell’Asti-Cuneo. Il sindaco e assessore al bilancio, Gianni Fogliato: «Siamo ancora in attesa di notizie da Roma. Intanto, però, andiamo avanti con l’iter di un’opera importante per tanti motivi e per un vasto territorio. Consentirà d’isolare il borgo di Pollenzo da buona parte del traffico di passaggio e di agevolare i collegamenti dal Roero verso l’ospedale “Ferrero” di Verduno».

Serviranno 2,9 milioni di euro, questa la stima per il nastro d’asfalto che dall’incrocio di viale Nogaris con la Sp 7 dovrebbe allungarsi per circa un chilometro fino al ponte sul Tanaro. Bra s’è impegnata con la Provincia a compartecipare alla spesa con un mutuo da 700mila euro. «Al viceministro – conclude Fogliato – abbiamo chiesto di evitarcelo, che il Governo ottenga una giusta compensazione a carico della Spa concessionaria dell’autostrada per questa e per le altre infrastrutture afferenti». La speranza è che l’annuncio di un intervenuto accordo in questo senso, possa essere dato magari in un Consiglio del prossimo autunno.

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