Truffe sempre nuove, l’ultima a cui fare attenzione riguarda gli automobilisti e i parcheggi in particolare quelli dei centri commerciali e/o dei grandi supermercati. La chiamano truffa della bottiglietta perché basta uno di questi diffusissimi contenitori per portare chi ci casca a rimetterci la borsa con valori ed effetti personali, parte della spesa, addirittura la stessa auto sarebbe stato denunciato in alcuni casi. Come funziona?
malintenzionati posizionano tra il parafango e un pneumatico della vettura, quasi sempre lato guidatore e in alto affinché risulti nascosta alla vista, una bottiglia di plastica vuota ma ben chiusa dal suo tappo. Attendono che il condu cente metta in moto, ingrani la marcia e avvii la manovra di uscita dallo stallo. Pochissimi secondi e il mezzo si arresta di nuovo perché sotto il peso del veicolo la bottiglia scoppia producendo un suono allarmante. Inducendo l’uomo o la donna a scendere e chinarsi a vedere cosa sia successo, temendo il cedimento di un pneumatico o un’avaria meccanica.
Ed è qui che i malintenzionati scattano velocissimi sul lato opposto arraffando quanto possono dall’abitacolo o addirittura infilandosi dentro per poi ripartire lasciando a piedi il malcapitato. Episodi di questo genere sono stati segnalati il mese scorso nel vicino Astigiano. Il consiglio è quello di ispezionare sempre la macchina prima di salirci: se si nota la bottiglietta piazzata sulla ruota, si può anche evitare di sporcarsi le mani a toglierla in quanto cadrà da sola come descritto sopra. Il piccolo trambusto che questo causerà dovrà lasciare l’automobilista indifferente. Non però al punto di non avvisare le forze dell’ordine affinché controllino quel piazzale sperando che possano cogliere sul fatto i truffatori.










