La sacralità del paesaggio in mostra al castello di Morozzo

Dal 21 ottobre al 2 dicembre il Castello di Morozzo (Cn) ospita la mostra “La sacralità del paesaggio – Capolavori da Collezioni Private”.

L’evento, realizzato con il patrocino di Comune, Provincia di Cuneo e Regione Piemonte, è curato da Carla Bertone e Giorgio Barberis. Si tratta di un allestimento che tende a portare a conoscenza di un vasto pubblico l’evoluzione dell’arte dal ‘400 al ‘900 tramite una settantina di opere note ed inedite (quadri, sculture, disegni, bozzetti) di grandi autori, interpreti, con diverse tecniche, del paesaggio nazionale ed internazionale, partendo dall’interpretazione quattrocentesca fino a quella romantica per giungere alle rivisitazioni del XX secolo fino a quelle attuali dell’arte digitale.

Attraverso il tema del paesaggio, si cerca di raccontare il “film” artistico di oltre due secoli, nonché far apprezzare le architetture ripristinate e la ricchezza ecologica del territorio.

Verranno esposti, presso il castello e il giardino,  disegni, dipinti, sculture e installazioni di numerosi artisti tra cui: Vincenzo da San Gimignano (XV secolo), Palma il Giovane, arazzi del ‘600 e del ‘700, dipinti dell’800 e ‘900 di Lorenzo Delleani, Giuseppe Falchetti, Giuseppe Gheduzzi,Carlo Pittara, Arturo Tosi, Paulucci Enrico, Francesco Menzio, Giacomo Balla, Michele Baretta, Piero Gilardi, Gino Covili, Agostino Bonalumi, Antonio Nunziante, Tabusso Francesco,  Iller Incerti, Beppe Gallo, Giovanni La Cognata, Velasco Vitali, Alessandro Tofanelli, Giovanni Gagino, Giorgio Tonelli, Tano Festa, Anton Zoran ed altri grandi rappresentanti dei periodi cui fa riferimento l’evento.

La mostra “La sacralità del paesaggio” verte su un tema didattico e di attualità. Nei più piccoli vuol suscitare stupore e meraviglia. Agli adulti, propone un viaggio nel tempo e nello spazio tra scenari paesaggistici che portano alla riflessione sulla salvaguardia del pianeta e sulla riduzione dei fattori inquinanti.

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