La «riscoperta» del Borri: un vanto artistico sommarivese

La «riscoperta» del Borri: un vanto artistico sommarivese

Pomeriggio intenso ed emozionante quello dell’inaugurazione della collezione dei quadri di Giovanni Maria Borri, pittore sommarivese dell’Ottocento, dati in lascito al Municipio. Prima di scoprire la targa, il sindaco Matteo Pessione e gli assessori Cinzia Spagnolo e Giovanni Maina hanno rilevato l’importanza di valorizzare il patrimonio artistico e, più in particolare, le opere di questo pittore molto attivo  a Torino e in varie città del Piemonte ma anche nel suo paese, a cui rimase sempre legato tanto da aggiungerne il nome alla sua firma.

La presentazione del Borri attraverso le sue opere, condotta dalla prof. Anita Piovano, è iniziata dai ritratti donati al Comune dalla figlia  Marianna, una sorta di album di famiglia, che ha svelato particolari biografici inediti con aspetti artistici di rilievo nella realizzazione e nell’ambientazione del personaggio raffigurato. La Piovano ha poi ampliato la conoscenza del pittore con altre opere presenti in alcune chiese di Sommariva del Bosco, iniziando dalla parrocchia (particolarmente suggestiva la pala d’altare della Madonna del Carmine), poi Battuti Bianchi e Sant’Orsola.

Il pubblico intervenuto ha dimostrato di apprezzare il Borri, presentato con efficace chiarezza, procrastinando la conclusione dell’evento, iniziato alle ore 15, fino alle ore 18 e confermando l’interesse crescente in un numero sempre maggiore di persone verso il passato culturale e artistico di Sommariva del Bosco.

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