La patronale del gruppo dei Marinai braidesi

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Il ricordo dei caduti in mare. L’altra domenica a Bra

Domenica 2 dicembre il gruppo marinai di Bra, intitolato alla memoria di Lorenzo Alessandria, ha celebrato la sua festa sociale in occasione della solennità di Santa Barbara, sua patrona.

La storia del gruppo, storia lunga e gloriosa, risale almeno ai primi anni Cinquanta quando l’associazione aveva sede in via Piave ed era animata dal ragioniere Cavallera, allora direttore della ragioneria della locale intendenza di finanza.  A raccoglierne l’eredità e a rilanciare l’Anmi a Bra fu Renato Ciravegna, tenente medico legatissimo all’esperienza di vita militare in marina, presidente del gruppo cittadino dal 1960 al 1980. Fu Ciravegna, coadiuvato dal suo vice Guglielmo Faccio e dai segretari che si sono succeduti, prima Giovanni Asselle, poi Luigi Cravero (entrambi suoi successori), a promuovere tra gli anni Sessanta e Ottanta l’irrobustimento del gruppo cittadino (che trovò casa prima presso il circolo Cottolengo, poi in via Barbacana).

Dopo la presidenza di Cosimo Corallo (1980-1984), alla testa del gruppo arriva il ragioniere Antonio Bruno (1984-1988) che, a sua volta, cede il testimone a Luigi Cravero (1988-1996), cui in seguito subentrano Stefano Milanesio e Giovanni Asselle. Sono gli anni in cui il gruppo, trasferitosi prima in via Gianolio e poi in via Vittorio Emanuele II, intensifica alcune attività ludiche e formative in città e non solo.

Dal 2002 la presidenza è assunta da Giuseppe Cocco che, nel corso dei tre mandati ricevuti, ha curato, tra l’altro, il definitivo trasferimento della sede nella sua dimora attuale, in confortevoli locali annessi allo storico e prestigioso Tiro a Segno cittadino che, grazie all’impegno di Antonio Manzo, Pier Biagio Rivetti e dei loro collaboratori, è tornato a essere uno dei più importanti del Piemonte, e non solo.

A raccogliere questa impegnativa eredità è l’attuale presidente del gruppo, Pier Biagio Rivetti, che l’altra domenica ha organizzato la consueta festa in onore di Santa Barbara, protettrice dei marinai. Dopo la posa di una corona al monumento ai caduti del mare che sorge in prossimità della sede in corso Monviso, i marinai hanno assistito alla funzione religiosa svoltasi nella chiesa dei Battuti Bianchi conclusasi con la lettura della Preghiera del mare scritta a suo tempo da Antonio Fogazzaro e, infine, con amici e parenti si sono concessi ancora un apprezzato momento conviviale.

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale è intervenuto l’assessore alla Cultura e ai Rapporti con le Associazioni Combattentistiche Fabio Bailo.