Non è più un fenomeno nuovo, ma una realtà ormai consolidata. La presenza di cittadini stranieri ad Alba, Bra e nel Cuneese si riflette inevitabilmente anche nelle scuole, dove la composizione delle classi è cambiata profondamente rispetto al passato. Oggi nelle aule siedono bambini e ragazzi con storie familiari molto diverse: alcuni sono nati in Italia e hanno frequentato qui tutto il loro percorso scolastico; altri sono arrivati da pochi anni o addirittura da pochi mesi e devono affrontare, insieme all’inserimento nella nuova scuola, anche l’apprendimento della lingua italiana. La differenza non è secondaria. Parlare genericamente di “alunni stranieri” rischia infatti di mettere sullo stesso piano situazioni molto diverse.
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