La natura di Langa e Roero: guida ai musei “nostrani” per un weekend alternativo

Conchiglie rarissime, balene fossili, farfalle giganti. Viaggio nelle collezioni naturalistiche che raccontano storia e curiosità delle nostre colline

Balene fossili, pulcini a due teste, farfalle giganti, conchiglie rarissime. Sono soltanto alcuni dei tanti, preziosi reperti custoditi nei cinque Musei dedicati alle Scienze Naturali che si possono visitare sul nostro territorio. Alcuni hanno una storia antica, che risale all’800. Altri sono nati di recente. Tutti, tuttavia, meritano sicuramente una visita. Per arricchire il nostro sapere sulla storia e le curiosità di un territorio pieno di sorprese. Il nostro… Museo di

Cherasco

Il Museo Naturalistico “Segre” è stato fondato nel 2007 in seguito a un’eredità ricevuta dal naturalista Giorgio Segre: una collezione di straordinaria importanza composta da oltre 2.000 conchiglie, molte delle quali rarissime, dai mari di tutto il mondo. Il Comune ha colto questa occasione per recuperare, insieme a questa eredità, anche la collezione precedentemente donata dai Padri Somaschi, composta da 300 animali del nostro territorio imbalsamati. Completano l’esposizione una collezione mineralogica, tanti fossili locali e 5 diorami di ambienti del Roero. Informazioni: telefono 0172/­42.70.50.

Museo di Vezza d’Alba

Il “Museo naturalistico del Ro­ero” si pone l’obiettivo di raccontare la lunghissima storia di questo territorio, iniziata otto milioni di anni fa, quando l’intera zona era il fondale del mare Padano. Il Museo è nato nei primi anni ‘80 del secolo scorso nei locali della scuola Elementare. Ad avviare la raccolta furono gli stessi bambini alunni, per la curiosità di riunire reperti che il territorio offriva. Una gita nei boschi o sulla rocca consentiva di raccogliere campioni di terreno, frammenti di conchiglie, nidi, uova, erbe, fiori. In questo modo – esemplare dopo esemplare – ha preso forma una prima collezione di fossili e reperti arricchitasi poi sempre di nuovi apporti. Ora il museo può mettere a disposizione del visitatore un’esposizione quasi completa della fauna del territorio, la collezione di nidi e una sezione entomologica insieme a un percorso didattico dedicato allo studio degli insetti. Due le sale nelle quali il materiale è stato raccolto. Nella Sala Geologica si può ripercorrere la storia del Roe­ro seguendo la stratigrafia del sottosuolo. Sette vetrine allestite con diorami ricostruiscono fedelmente gli ambienti del Roero, con numerosi animali imbalsamati, tra cui 41 specie di uccelli. Informazioni: telefono 0173/­63.98.56.

Museo di Carmagnola

Inaugurato nel 1976, il Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola (To) è ospitato dal 1990 nei suggestivi locali di cascina Vigna, all’interno dell’omonimo parco. Il Museo espone importanti collezioni zoologiche, geologiche e botaniche, con particolare riferimento agli insetti e ai rettili. In particolare si può ammirare una straordinaria raccolta di farfalle e falene, comprese alcune specie tra le più belle e colorate al mondo. L’esposizione si sviluppa in sette sale dove si possono osservare 700 esemplari di mammiferi, 615 di uccelli, 412 di anfibi, 654 di rettili ed oltre 8.000 fossili. Informazioni: telefono 011/­02.400.83.

Museo di Alba

Fondato nel 1897 da Federico Eusebio, professore di Letteratura Latina all’Università di Genova, in principio era un’unica sala; nel corso degli anni è cresciuto fino alle attuali 21 suddivise nelle sezioni di Preistoria, Epoca Romana e Scienze Naturali. Quest’ultima offre un ampio sguardo sull’ambiente albese. Tra le curiosità e­sposte, un pulcino a due teste e un antico erbario con oltre 11.000 fogli. Informazioni: telefono 0173/29.24.73.

Museo di Bra

E’ il più importante Museo di Storia Naturale della provincia di Cuneo. Nato come collezione privata a inizio ’800 a opera di Angelo Craveri, sottosegretario di Stato nel Regno di re Carlo Felice, è stato arricchito dai due figli, Federico e Ettore, appassionati naturalisti. Tutte le sale sono di grandissimo interesse, a cominciare da quella dedicata ai fondatori con antichi documenti, mappe e reperti che i Craveri riportarono a casa dalle loro spedizioni lungo i fiumi inesplorati dell’America centrale e del Sud America. Nelle sale dedicate alle Scienze della Terra si possono osservare preziose collezioni di minerali provenienti da tutto il mondo, oltre a tantissimi reperti fossili rinvenuti nel corso degli ultimi secoli nel territorio braidese. Ricchissima la sezione di zoologia. La visita si conclude nelle sale tematiche dedicate al deserto a­fri­cano del Tenerè, ai diorami degli ambienti del nostro territorio e nella Sala Antica con la collezione di uccelli imbalsamati della famiglia Craveri. Info: www.museocraveri.it.

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