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    La memoria di Bruno Caccia: le scuole di Ceresole premiate a Roma

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    Riportiamo di seguito quanto riceviamo dalle insegnanti della scuola media di Ceresole d’Alba.
    Le due classi di seconda hanno partecipato e vinto un concorso sulla legalità che ha permesso alla classe di andare a Roma per ricevere il premio e presentare il lavoro. Consigliamo a tutti di ascoltare i 2 minuti di audio veramente commoventi sulla figura di Bruno Caccia, ricordato dalla figlia Paola. 
    Il magistrato è stato ucciso dalla ndrangheta il 26 giugno 1993 e riposa nel nostro cimitero di Ceresole. 
    L’Amministrazione comunale ringrazia le insegnanti Valentina Brizio, Lucia Palmisano, Silvia Perria e la dirigente dell’Istituto Arpino per la passione con la quale hanno guidato i ragazzi/e in questa opera meritoria di tramandare la memoria tra le generazioni.
    Le nostre classi seconde della scuola secondaria di primo grado G. A rpino sono appena
    rientrate da un’esperienza di alto valore educativo e formativo presso la Scuola Formazione
    e Aggiornamento Personale Penitenziario “Giovanni Falcone” di Roma.
    L’esperienza si inserisce nell’ambito del progetto “Concorso sulla legalità e sull’orgoglio di
    combattere ogni forma di violenza”, dedicato alla memoria dell’Agente scelto della polizia
    penitenziaria Giuseppe Montalto; il progetto è stato promosso dall’Assessora Elena
    Chiorino, dalla Regione Piemonte, Assessorato all’Istruzione e Merito, Lavoro, Formazione
    e Diritto allo Studio, in collaborazione con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
    e con il patrocinio del Ministero di Giustizia.
    La giornata del 3 maggio è stata interamente dedicata al tema della Legalità, a partire dalla
    cerimonia dell’alzabandiera, all’approfondimento della figura del magistrato Giovanni
    Falcone, alla presentazione dei diversi ambiti operativi della polizia pe nitenziaria, allo
    spettacolo teatrale “Per questo”, tratto dal libro di Luigi Garlando “Per questo mi chiamo
    Giovanni” di Eleonora Frida Mino.
    I ragazzi sono stati coinvolti attivamente in laboratori pratici: hanno usato metal detector e
    jammer con il Gruppo Operativo Mobile, hanno studiato una scena del crimine con il Nucleo
    investigativo centrale, hanno seguito le fasi di processazione del DNA con il Laboratorio
    centrale banca dati nazionale del DNA e hanno sperimentato l’adrenalina delle auto di scorta dell’Ufficio per la sicurezza personale e per la vigilanza.
    Con il capo coordinatore Gianni Capparella i ragazzi hanno vissuto uno dei momenti più
    significativi ed emozionanti della giornata: la visita della TECA Falcone, che custodisce
    l’autovettura in cui il giudice viaggiava il giorno dell’attentato di Capaci.
    Durante il convegno la dirigente Anna Giordana e le alunne Irene Darchini e Sara Mirkova,
    in rappresentanza delle clas si seconde, hanno ricevuto il riconoscimento di merito da parte
    del sottosegretario alla Giustizia on. Andrea Delmastro Delle Vedove.
    Le alunne hanno presentato il lavoro alle numerose autorità presenti e alla platea degli
    alunni delle sette scuole piemontesi vincitrici del bando. “La nostra scuola si trova nel paese
    di Ceresole d’Alba, un luogo che è legato alla storia personale di Bruno Caccia, un grande
    esempio di “uomo della Legalità”, che fu Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di
    Torino, dove lottò contro ogni forma di associazione criminale e mafiosa e che per questo
    perse la vita in un agguato il 26 giugno 1983.
    Nel cimitero del nostro paese Bruno Caccia riposa accanto alla moglie Franca.
    Abbiamo scelto di presentare un ritratto più intimo del magistrato, partendo dalle parole di un articolo1, scritto dalla figlia, Paola Caccia, che ci racconta del legame speciale di suo padre con il paese di Ceresole, dove amava tras correre lunghi periodi di pace nella grande casa di famiglia.
    La voce narrante, che sentirete nel video, prende in prestito proprio le parole di Paola
    Caccia.
    Tutte le fasi di lavoro del progetto sono state svolte da noi ragazzi: la scelta dei nuclei
    narrativi, la stop motion, le riprese video e audio, il montaggio…
    Abbiamo colorato delle fotografie d’epoca di Ceresole e le abbiamo rese vive con i nostri
    pastelli per dare voce a una storia che da personale diventa memoria collettiva.
    Questo è il nostro lavoro su Bruno Caccia detto L’avocat.”
    Redazione Corriere
    Redazione Corrierehttps://www.ilcorriere.net
    Potete contattare la Redazione del Corriere allo 0173-28.40.77 oppure scrivendo a: info@ilcorriere.net

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