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“La magia dei giovani e il futuro” appuntamento con Fabio Geda a TalkAcademy

Dolcetto o scherzetto? Anzi, dolcetto o newsletter?

Nel migliore dei casi, tutti e due – e chissà che queste righe possano farvi compagnia mentre gustate un cioccolatino o una caramella (se volete andare a cercarne una, vi aspettiamo qui!). In fondo, sono passati solo dieci giorni dal 31 ottobre, un giorno importante anche per chi di zucche, costumi da brivido e film horror preferisce fare a meno.

È questo il bello delle ricorrenze. In qualche modo riescono a mettere d’accordo tutti, dappertutto. Perché le feste hanno sempre qualcosa di speciale, una sorta di magia alla quale è più facile credere quando ancora non ci si è affacciati al mondo dei grandi.

Che cos’è la giovinezza se non l’età della magia per antonomasia, in cui ancora niente è deciso e tutto, al contrario, sembra possibile? Ma la magia dei giovani, si sa, è una faccenda delicata. Una cosa che andrebbe protetta e che invece, nell’ultimo anno e mezzo, è stata messa a dura prova. Tra i mille, gravissimi problemi a cui l’umanità è andata incontro, mai come oggi abbiamo rischiato – e rischiamo ancora – di perdere contatto con gli adulti di domani. Di trascurare i loro pensieri, le loro emozioni, di smarrire le loro voci nel vento. Per fortuna, in molti si sono accorti di questa emergenza. Tra questi anche Massimiliano Tarantino, il direttore di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, che ha promosso l’iniziativa Future Rap, un incontro durante il quale giovani di età compresa tra i 14 e i 18 anni hanno preso la parola per provare a mettere insieme una vera e propria “playlist” del futuro (potete recuperarlo qui). Perché, come ben sappiamo, per costruire il futuro dobbiamo prima iniziare a dirlo. E a chi possiamo chiedere di farlo, se non ai ragazzi? A coloro che certe volte riescono a farci credere nei maghi, nelle streghe, nelle fate, e che molto più spesso ci dimostrano che un futuro migliore è possibile.

E a proposito di ragazzi… È pensando a loro che abbiamo deciso di contattare il nostro prossimo ospite che, per fortuna, ha accettato il nostro invito. Fabio Geda, classe 1972, è come prima cosa uno degli scrittori più amati in Italia – ma la sua carriera ha inizio molti anni prima dell’esordio narrativo, avvenuto nel 2007. Dopo aver studiato Scienze della comunicazione, infatti, lavora per circa un decennio come educatore dei servizi sociali, specializzandosi nell’ambito del disagio minorile. Questa esperienza profondissima si riversa nel suo modo di scrivere e così, romanzo dopo romanzo, Fabio Geda ha saputo donarci meravigliose storie sulla crescita, sull’educazione, sul dialogo tra diverse generazioni – citiamo, ad esempio, i romanzi Nel mare ci sono i coccodrilli (Baldini+Castoldi) e Anime Scalze (Einaudi).

Se volete saperne di più, l’appuntamento con il settimo Talk di ACAdemy è per venerdì 12 di novembre alle ore 13.00, sul nostro canale YouTube o sulla nostra pagina Facebook.

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