Il 16 luglio, in molti paesi si celebra una particolare ricorrenza, dedicata alla Madonna del Carmine (o del Carmelo). I festeggiamenti liturgici e popolari sono particolarmente sentiti in numerosi comuni sulle nostre colline, dove questa giornata viene celebrata con solenni processioni, spettacolari infiorate, messe dedicate e fiaccolate, che uniscono la tradizione religiosa al folklore locale. Il culto della Madonna del Carmine ha origini antichissime. La devozione ci riporta ad un episodio avvenuto nel lontano 1251 sul Monte Carmelo, in Palestina, nei pressi di un convento di frati Carmelitani. In quegli anni, l’Ordine dei Carmelitani rischiava di essere soppresso, a causa di forti ostilità. Il priore generale, San Simone Stock, si recò allora sulla cima del monte e pregò intensamente la Vergine per chiedere protezione. La preghiera fu accolta.
La leggenda narra che la Vergine, stessa, circondata da una schiera di angeli, apparve a San Simone, consegnandogli come prezioso dono lo “Scapolare”, un piccolo abitino di stoffa marrone. Maria promise che chiunque fosse morto indossandolo sarebbe stato salvato dal fuoco eterno e liberato dal Purgatorio. Da allora, La preghiera di dedica (o atto di consacrazione) alla Madonna del Carmelo è una formula con cui il devoto affida la propria vita alla Vergine, impegnandosi a seguire i suoi insegnamenti. Questi racconti hanno trasformato la festività in un importante appuntamento di fede e tradizione popolare, particolarmente sentito sulle nostre colline. E’ una festa che celebra la gioia e l’abbondanza dei raccolti. Non a caso, un antico proverbio contadino recita: “A Santa Maria del Carmine, ogni frutto è come un diamante”. Saggezza antica La devozione per la Madonna del Carmine è testimoniata, soprattutto nella nostra provincia, dalla presenza di tantissimi comuni che la celebrano come Patrona, dedicandole sagre, feste e manifestazioni religiose. Non mancano, inoltre, un gran numero di chiese e cappelle campestri che ricordano questa veneratissima figura della nostra tradizione popolare.
Merita in particolare una visita il suggestivo Santuario della Madonna del Carmine nel comune di Prunetto, sulle colline dell’Alta Langa. Non se ne conosce il periodo esatto di edificazione, ma è ipotizzabile che risalga, nella sua parte più antica, al XIV secolo, anche se venne rimaneggiata e ampliata nei secoli successivi, in particolare nel 1600. E’ un edificio a tre navate, con due poderose colonne tonde assolutamente uniche nel panorama della nostra architettura sacra. All’interno si possono ammirare diversi affreschi, alcuni di recente restaurati. I più integri raffigurano la Vergine con il Bambino e le scene che descrivono le tentazioni di Sant’Antonio Abate.










