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La diocesi di Torino in festa per il Vescovo ausiliare Giraudo, Ordinato domenica pomeriggio in Duomo

Grande commozione domenica pomeriggio nel duomo di Torino per l’ordinazione episcopale di Alessandro Giraudo, che papa francesco ha scelto come vescovo ausiliare della diocesi torinese. <Carissimo Sandro – ha detto durante la celebrazione mons. Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa – oggi tu diventi episcopo, cioè sorvegliante. Il tuo modo di stare dentro questa nostra Chiesa, che ci ha generato nella nostra fede, sarà quello di guardare un po’ più dall’alto. Il tuo compito è singolare, sarai un Pastore, ma servo dell’agnello. E dovrai servirlo mostrando che lì c’è la pienezza della vita, mostrando che lì c’è tutta la novità di Dio nella nostra storia>. Mons. Repole con voce commossa ha aggiunto <viviamo anni in cui si sperimentano nuove cose, in modo vorticoso, nel giro di alcune generazioni la vita sembra diversa, ma nessuna di queste novità è capace di essere all’altezza del desiderio del nostro cuore, soltanto la novità portata da Dio è capace di saziare la sete del cuore>. Rivolgendosi ancora al nuovo Vescovo: <Tu sarai un Pastore che saprà farci scorgere la novità di Dio. Ci dirai che i nostri fallimenti personali non sono la fine perché Dio è nuovo. Ci dirai che questo mondo non è destinato alla fine. Sarai un testimone, sempre con la tua parola ma soprattutto con la tua testimonianza. Chi ti conosce sa che sei una persona riservata. Un uomo capace di attenzione e cura, e che sa germogliare tutto il bene che c’è con la presenza, la vigilanza>. Al termine della cerimonia i cui vescovi i ordinanti, oltre a Repole, sono stati mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo metropolita emerito di Torino, e mons. Guido Fiandino, vescovo ausiliare emerito di Torino, mons. Alessandro Giraudo https://agdnotizie.it/2023/01/14/giraudo-il-nuovo-vescovo-ausiliare-di-torino/ ha espresso un lungo elenco di grazie, nomi e volti di donne e uomini che hanno segnato tutta la sua vita dall’infanzia fino ad ora. Nel suo cammino di uomo, prete, professore, studioso e ora Vescovo. Commosso ha rivolto il suo grazie al vescovo Repole, uniti in quello stile fraterno che caratterizza da anni la loro amicizia ed ha terminato con l’affermazione: <Tu solo Signore rimani fedele>.

In tanti hanno voluto essere presenti all’ordinazione, presenti 26 Vescovi consacranti provenienti dalla Regione Conciliare Piemontese e della Valle d’Aosta e da altre Regioni d’Italia (Veneto, Toscana e Friuli), insieme al Card. Francesco Coccopalmerio (presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi legislativi). Accanto a loro o 150 presbiteri e 35 diaconi. Autorità civili, militari e religiose, oltre a 250 ospiti tra cui i collaboratori di Curia, Facoltà Teologica, Istituto superiore di Scienze religiose e Tribunale ecclesiastico interdiocesano piemontese, insieme ai numerosi fedeli provenienti da diverse comunità parrocchiali e gruppi, associazioni e movimenti della Diocesi, e a una rappresentanza di consacrate e consacrati. In tanti hanno seguito attraverso la diretta della tv Grp e del sito della Diocesi di Torino.

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