La delibera sul Piano colore è stata impugnata al Tar

Il municipio di La Morra. In una foto di repertorio

E’ finita di fronte al Tar, il Tribunale amministrativo regionale , la vicenda della delibera di modifica del Piano colore approvata in consiglio a La Morra lo scorso 27 novembre, suscitando forti proteste della minoranza. La modifica, parte del Piano regolatore, si era resa necessaria per la tinteggiatura del palazzo municipale, ristrutturato con un cantiere portato a termine a fine 2017. Il piano prevedeva per il palazzo un colore considerato dalla Giunta inadeguato e per questo modificato con la delibera.

Giovanni Bosco, ex sindaco e attualmente consigliere d’opposizione, ha prima notificato un ricorso al presidente della Regione Piemonte e successivamente un ricorso al Tar per ottenere l’annullamento della deliberazione del novembre del 2017. Bosco contesta la regolarità della delibera per non aver seguito la procedura prevista per le varianti al Piano regolatore. E’ scritto nel ricorso: “La modificazione che si voleva introdurre veniva sostanzialmente a regolarizzare un intervento di ritinteggiatura delle facciate esterne del municipio nel frattempo già eseguito (costituendo perciò una sorta di impossibile sanatoria a livello normativo). Così operando, poi, l’Am­ministrazione comunale, e per essa la maggioranza del Consiglio, veniva a ledere i diritti dei consiglieri di minoranza, riducendo la loro possibilità di influire sulle determinazioni del Consiglio”.

Il sindaco Marialuisa Ascheri risponde: «La scheda n. 8 del Piano, oggetto delle contestazioni, prevede una proposta di intervento, indicando una “ipotesi” di soluzione progettuale relativamente alla facciata principale dell’edificio, sede del municipio. In conseguenza della necessità di adesione alle indicazioni contenute nel bando stesso unitamente alle linee guida regionali del sito Unesco, l’Amministrazione civica ha ritenuto di operare celermente e realizzare con tempi abbreviati la procedura di modificazione».