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La Chiesa albese in cammino con i suoi santi e beati

Siamo venuti in cattedrale in processione, come popolo in cammino, come discepoli che seguono il Signore Gesù, insieme a Maria e ai nostri santi e beati, fra cui fratel Luigi Bordino, che abbiamo invocato, manifestando la nostra ferma volontà di testimoniare con gioia la nostra fede». Così ha esordito nell’omelia, in cattedrale, monsignor Marco Brunetti.

Il vescovo di Alba ha presieduto la celebrazione di chiusura del centenario dalla nascita di fratel Luigi Bordino, benedicendo e collocando in duomo la sua statua che ha attraversato le vie della città partendo dal Cottolengo. E contemporaneamente ha dato inizio al secondo anno del Cammino sinodale diocesano, che avrà la sua assemblea il prossimo 7 ottobre ad Altavilla, con la ripresa dei temi (o cantieri) su cui tutta la diocesi è chiamata a partecipare. «Per camminare dobbiamo puntare all’essenziale», ha proseguito monsignor Brunetti, «liberandoci da tutti i pesi inutili che ci appesantiscono… Il nostro beato Bordino era discepolo di Gesù, lui ha accolto la sua chiamata e si è messo in cammino».

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