La castagnata della scuola dell’infanzia Gianni Rodari di Bra

BRA – Una meravigliosa giornata quella di mercoledì 6 novembre 2019, nonostante il cielo, non sempre azzurro, abbia alternato momenti sereni ad altri grigio cupo. Le strade di Bra alta, che dalla scuola materna Gianni Rodari conducono alla Zizzola, si sono riempite di bambini composti, allegri, curiosi e contenti di vivere insieme una magnifica esperienza. Accompagnati dagli insegnanti, da genitori e da nonni volontari, mano nella mano, uniti, senza differenze di nazionalità e lingua, in ordinate file, due a due, uno più grande e l’altro più piccolo, i bimbi hanno osservato quanto li circondava. Hanno ascoltato con incredibile silenzio le spiegazioni complesse, comunicate in modo chiaro e accattivante dalla Dottoressa Elisabetta Rinaldi, naturalista del Museo Craveri. Così hanno imparato, con il ricorso a tutti i sensi percettivi, dal visivo all’uditivo e tattile, la differenza tra alberi e frutti apparentemente uguali, ma diversi. In breve, sono stati capaci di riconoscere l’ippocastano e il castagno, elencandone e ricordando le caratteristiche relative alle foglie, ai gusci e ai frutti. Le competenze di analisi, di selezione e di sintesi sono state acquisite attraverso la concretezza dell’esperienza, sostenuta dalla gioia dello stare insieme.

La castagnata è stata possibile grazie all’impeccabile e generosa organizzazione degli Alpini braidesi, tra cui ricordiamo in particolare l’attivissimo delegato di sezione Tommaso Arpino. La loro presenza e i canti dell’Inno Nazionale, che ha segnato l’arrivo alla Zizzola, e di “Sul cappello”, con cui i bimbi hanno ringraziato, hanno rinviato alla Storia e al valore della memoria acquisita e tramandata. Ha concluso le attività il girotondo nel Parco ( aperto appositamente grazie alla concessione del Comune e al servizio volontario di Mattia Savigliano) , sul ritmo delle canzoni che ancora ricordavano le tipicità del tanto gradito frutto autunnale.

Una mattinata proficua, in cui una vera comunità educante, grazie alla sinergia di diverse competenze, ha interiorizzato nozioni e sperimentato valori civici e democratici. E  provando il piacere del cammino, reale e simbolico, tra salite e discese, mentre iniziano o si approfondiscono  amicizie si instaurano nuove relazioni tra cittadini che tramite la scuola si incontrano.

E alla fine di tutto :”Maestra, andiamo dentro alla Zizzola?” “Bimbi, oggi è tardi e l’edificio è chiuso!” “Allora, veniamo un’altra volta?”

E come dire di no? Vale la pena organizzare un’ altra uscita!

Un caloroso ringraziamento a quanti hanno reso possibile l’esperienza.

 

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