Italia Nostra contro le pale eoliche di Saliceto

0
64

Abbiamo appreso dai nn. 5, 6 del 5/2, 12/2/2024 del settimanale “Corriere di Alba e Bra” che recentemente la ditta “Windtek”, con sede a Torino, ha depositato un’istanza volta ad ottenere l’autorizzazione unica provinciale per la realizzazione e l’esercizio di un nuovo parco eolico tra le Alte Langhe e l’entroterra ligure. La localizzazione prescelta è l’altura collinare Monte Cerchio del Carretto, compresa nei territori comunali di Saliceto (CN), Cengio (SV) e Cairo (SV). Tale impianto, previsto con una potenza complessiva di 43,4 MW, sarebbe costituito da sette pale aerogeneratrici, erette al di sotto dei crinali che vanno da Bric Cappelle a Bric della Ribera.

 

Quel parco eolico (contraddistinto dall’ingannevole denominazione «fattoria del vento»), poiché costituito da strutture di altezza molto elevata, sarebbe visibile addirittura dalle colline di Montechiaro d’Acqui e Ceva, nonché da quelle liguri di Carcare ed Altare. Pertanto l’impatto visivo e paesaggistico, che ne deriverebbe, sarebbe oltremodo devastante; in più provocherebbe un notevole detrimento ambientale, del tutto non paragonabile ai dichiarati benefici energetici, d’accessibilità locale e correlati alla creazione di piazzole di circa 3.700 mq. 

Quale effettivo “vantaggio energetico” per la collettività potrà derivare da tale parco eolico rispetto al danno inferto all’ecosistema delle località coinvolte? Quali indennizzi sarebbero previsti a favore dei proprietari dei terreni e delle correlate Amministrazioni comunali? Quale detrimento è prevedibile per il turismo nelle Alte Langhe sempre più attento anche alle notevoli peculiarità del paesaggio? In effetti il Comune di Cengio (SV) recentemente ha presentato agli Enti competenti proprie osservazioni critiche all’installazione di due aerogeneratori nel suo territorio, avendole concordate con l’ufficio tecnico comunale ed avendo consultato gli abitanti residenti nelle vicinanze del progetto in questione. 

Storicamente  l’altura di Montecerchio nel territorio di Saliceto era un punto di riferimento della cosiddetta vetusta  “Via dei Muli”, che provenendo dalla costa ligure, percorreva antichi e consolidati confini feudali. Oltre all’interesse culturale, questo sito collinare è da ritenersi sottoposto al vincolo idro-geologico e molto caratterizzato dalla presenza di estesi boschi, tipici delle Langhe. Pertanto è meritevole di tutela.

In base a tutte queste considerazioni, la Sezione albese di Italia Nostra rispettosamente chiede a codesti Enti competenti di esprimersi al riguardo e di notificare netto diniego a tale progetto d’impianto eolico.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui