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    Invest“ un ristoratore nel dehors: si discute della volontà omicidiaria

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    Poteva uccidere o no? E’ la domanda a cui hanno risposto, giungendo a conclusioni opposte, i consulenti d’accusa e difesa al processo in corso ad Asti contro Flavio Cornero, 54enne residente a Montelupo Albese. Si discute di tentato omicidio, ma secondo l’avvocato e gli esperti di parte, un ingegnere e un medico legale intervenuti in aula l’altra settimana, sarebbe stato fisicamente impossibile. Troppo pochi i 17,6 km/h a cui viaggiava la Panda del Cornero quando il 29 luglio 2023 travolse il dehors di una pizzeria nel centro storico di Rodello.

    Fu l’ultimo atto di un confronto che durava da circa 3 mesi, da quando dentro il locale l’uomo aveva litigato con il compagno della titolare, Roberto Barbetta, 57 anni. Questi fu colpito insieme a recinzione, sedie e tavolini riportando ferite giudicate guaribili in 30 giorni. Aveva già denunciato il rivale per lesioni e minacce in relazione a un diverbio precedente di marzo, e su questo pende un altro procedimento di fronte al giudice di pace. L’imputato è ancora ristretto ai domiciliari. Per il perito del pubblico ministero la macchina prima dello schianto avrebbe raggiunto i 20 km/h, Barbetta cadde battendo la testa e il trauma a­vrebbe potuto risultare fatale. Dai filmati della videosorveglianza sembrerebbe pacifico il fatto che il conducente ha manovrato in direzione del ristoratore. Questi era uscito dopo che per qualche minuto Cornero aveva preso a fare su e giù in piazza davanti all’attività ricettiva.

    Un atteggiamento considerato provocatorio, Barbetta aveva imbracciato una pala da forno e scagliato contro il parabrezza della Panda un posacenere. Il guidatore frena, scarta e si vendica. Voleva uccidere o solo spaventare? La risposta forse alla prossima udienza a luglio. Il legale di Cornero ha chiesto che il suo cliente possa tornare in libertà; quello del ristoratore, che gli vengano sequestrati beni per soddisfare la richiesta di risarcimento.

    Redazione Corriere
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