Invasione in Langhe e Roero: sono troppe le piante esotiche

Piante esotiche invasive si stanno sostituendo alle specie nostrane

I boschi di Langa e Roero sono sempre più compromessi dalla presenza di piante esotiche invasive, che lentamente si stanno sostituendo alle specie autoctone, modificando gli habitat con gravi conseguenze per la fauna. Un’emergenza che riguarda tutto il Piemonte, che da una ricerca sulle specie invasive è risultato al terzo posto tra le regioni italiane maggiormente contaminata dalla presenza di specie “aliene”, come vengono definite le varietà esotiche non originarie del territorio italiano. Ma da dove arrivano queste specie estranee alla flora locale? In qualche caso si tratta della conseguenza di immissioni volontarie, ma in massima parte – spiegano i botanici – parliamo di fiori e piante coltivate all’interno degli orti botanici, che sfuggendo alla coltura hanno iniziato a diffondersi negli ambienti naturali, in maniera, quindi, del tutto accidentale. Quanto questo fenomeno si sia aggravato nel corso degli ultimi anni emerge dai dati forniti dall’“Elenco regionale della flora alloctona d’Italia”.

 

Nei nostri boschi sono 371 secondo l’ultimo rilevamento

Dalla prima ricerca effettuata nel 1910, che contava 52 specie esotiche diffuse nei nostri campi e nei nostri boschi, si è passati alle 282 specie individuate nel 1980, alle 371 dell’ultimo rilevamento. Un numero che cresce a 1.023 se si considera tutta l’Italia. Una vera e propria invasione quindi, che in qualche caso ha portato alla rarefazione e alla scomparsa di molte varietà tipiche autoctone. Ma perché, proprio in Piemonte, ci sono così tante specie invasive? La risposta è legata all’eterogeneità degli ambienti e dei microclimi della nostra regione, che favoriscono non solo l’elevata diversità floristica complessiva, ma anche la diversità di specie esotiche. Le Langhe e il Roero sono tra le aree piemontesi maggiormente interessate dal fenomeno per la presenza aree collinari caratterizzate da un’alternanza di boschi e coltivi.

Tra le specie invasive, quelle che creano i maggiori problemi sono le varietà arbustive o d’alto fusto, in particolare la robinia – che ha ormai invaso tutte le nostre aree boschive, l’ailanto, la quercia rossa e la buddleia, o albero delle farfalle.

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