Intrecci d’arte in “Trame”: la nuova mostra a “Il Fondaco”

Dopodomani, mercoledì 8 marzo, alle ore 18.30 a “Il Fondaco”, in via Cuneo n. 18 a Bra, si inaugura una nuova mostra dal titolo “Trame”. Durante la presentazione, Marina Morra leggerà Simone Weil accompagnata dal violino di Anita Racca. “Trame” è il frutto dell’allestimento dei lavori di 8 artiste già riunite per un omaggio a Weil e alla sua opera “Venezia Salva” in una mostra precedente. Si tratta di Elisa Montessori, Sara Campesan, Mirella Bentivoglio, Gabriella Benedini, Maria Lai, Pinuccia Bernardoni, Marilena Sassi, Lidia Puglioli.

Nei due piani degli spazi de “Il Fondaco” sarà anche possibile sfogliare una collezione di libri della collana “Artemisia” della casa editrice Eidos, dedicati alle opere di importanti artiste tra le quali le otto presenti in mostra e ancora Paola Levi Montalcini, Giosetta Fioroni, Bice Lazzari, solo per citarne alcune. Il “libro” è l’oggetto di questa esposizione e le artiste hanno creato il loro, dando vita a scenari personali e magici.

L’impressione è quella di trovarsi di fronte a oggetti preziosi che come scrigni contengono gioielli, in questo caso, immagini, dipinti e parole. Ci si accosta a queste opere contenute in nicchie, teche, angoli protetti, con lo stesso atteggiamento di quando ci si trova di fronte a una reliquia. Il libro contiene la memoria, l’identità, la storia. La sua fragilità è inversamente proporzionale alla sua potenza. “Trame” è il frutto di un’indagine sulla bellezza e sul suo valore salvifico; i temi ritornano, si intersecano e danno vita a storie intime e archetipi allo stesso tempo, in un unico spazio in cui vengono rappresentati i loro destini incrociati.

La mostra sarà visitabile fino all’8 aprile. “Il Fondaco” è aperto giovedì, venerdì e sabato dalle ore 16 alle 19, su appuntamento gli altri giorni. R. S.

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