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Industria ridotta a discarica: lo scempio dell’ex Trau-Press a Bra

BRA – E’ stato posto sotto sequestro il sito Sili Srl, ultima denominazione dell’ex Trau-Press, azienda produttrice di sedute e arredi per uffici che fino a 10 anni fa era stata attiva in via Cuneo a Bra. Un’industria che al suo massimo splendore nel secolo scorso contava oltre un centinaio di dipendenti, è entrata in crisi nel nuovo millennio e nonostante ripetuti tentativi di rilancio fu dichiarata fallita dal Tribunale a giugno 2013. Lo stabilimento precipitato in condizioni d’abbandono è al centro di un allarme rimbalzato da segnalazioni dei vicini, case e altri opifici attivi nei dintorni, la settimana scorsa in Consiglio comunale.

Degrado e pericoli

Marco Ellena della Lega Nord ha estemporaneamente interpellato la Giunta di centrosinistra sollecitandola a monitorare una situazione definita «abbastanza sgradevole e pericolosa». La Sili si sarebbe infatti ridotta «a una discarica di tutto e di più» –  ha proseguito Ellena.

Ignoti sulle cui tracce c’è ora la Polizia locale, si sono introdotti negli uffici e nei capannoni devastando e sporcando ovunque. Non solo vandali, tuttavia: Ellena ha riferito di fotografie di cumuli di «sacchi all’esterno», dove si è riflessa una condizione «mol­to degradata» forse di riutilizzo abusivo del sito. Il che fa temere ricadute inquietanti per l’igiene pubblica. L’assessore all’Ambiente Daniele Demaria ha risposto con i pochi ragguagli che ha potuto fornire pubblicamente essendo l’indagine in corso. Interpellato successivamente dal “Corriere”, Demaria ha ribadito vigere «il massimo riserbo». Dalla Municipale stanno proseguendo la loro attività coordinata dalla Procura di Asti.

I sigilli sono scattati martedì mattina. «La tutela della salute» di chi vive e lavora in questa periferia quasi ai confini con Roreto di Cherasco, «è ovviamente al primo posto» nelle preoccupazioni del Municipio. Così ha concluso Demaria. Dal Comando dei “civich” filtra che sarebbe «sulla buona strada» l’individuazione dei responsabili dello scempio perpetrato. Forse già nell’arco di questa settimana potrebbero essere annunciate novità in merito. Non risulta mentre scriviamo che sia stato sollecitato l’intervento dell’Asl Cn2 o dell’Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente).

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