Dal CuneeseCRONACA

Incendi boschivi in provincia: le indagini dei Carabinieri Forestali

Nell’attuale periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi, stabilito dalla Regione Piemonte, i Carabinieri Forestali stanno impegnando molte energie per i servizi di prevenzione e monitoraggio del territorio e per il contrasto dei reati sottesi a tali dannosissimi eventi.

Da inizio anno ad oggi sono 7 le persone segnalate all’Autorità Giudiziaria con l’ipotesi di aver cagionato incendi boschivi con condotte negligenti e superficiali nella gestione dei fuochi di pulitura accesi, poi estesisi ai boschi vicini. Per avere un’idea della criticità in atto si può fare un raffronto con i soli 13 soggetti denunciati nel corso dell’intero anno pregresso.

L’attuale forte disidratazione della vegetazione costituisce un fattore altamente predisponente degli incendi boschivi ed ogni fuoco acceso nei boschi o in prossimità di questi può essere davvero pericoloso e deleterio per le cenosi forestali e le comunità animali circostanti.

Pare utile evidenziare come in questo periodo sia vietata ogni azione che anche solo potenzialmente possa causare l’innesco di incendi boschivi. Altresì le violazioni al divieto suddetto sono perseguite molto severamente dal legislatore nazionale sia per quanto riguarda la norma penale (reclusione da uno a cinque anni per gli eventi colposi, da quattro a dieci per quelli dolosi) sia per quanto riguarda la disciplina amministrativa, con sanzioni pecuniarie per l’accensione di fuochi in periodo di divieto che sono state recentemente elevate da 2.064€ a 10.000 € nella cosiddetta misura ridotta applicata dagli organi di vigilanza.

Ai responsabili degli eventi peraltro può essere richiesto il risarcimento delle spese sostenute dalla collettività per spegnere gli incendi come il costo dei velivoli impiegati, delle squadre e dei mezzi operanti nella lotta attiva.

I Carabinieri Forestali restano in allerta in questa delicata fase ad alto rischio di eventi continuando a monitorare il territorio, a contrastare le condotte illecite quando necessario ed a perimetrare le superfici forestali percorse dal fuoco al fine di agevolare i Comuni nell’aggiornamento del catasto degli incendi boschivi. Infatti su tali aree scatta il divieto di variazione della destinazione urbanistica, nonché di caccia e di pascolo. Anche i contributi pubblici eventualmente erogati per quei terreni vengono interrotti.

In relazione ai procedimenti penali avviati ed alla recente novella in tema di presunzione di innocenza introdotta dal D. Lgs. n. 188/2021, si tiene a precisare che le indagini sui sette casi citati sono in corso di sviluppo, potendo emergere in futuro elementi di segno contrario rispetto a quelli sino ad ora raccolti, a favore quindi degli indagati, da presumersi innocenti sino a quando non sia pronunciata sentenza di condanna definitiva.

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