VEZZA D’ALBA – Immaginate un momento come sarebbe se nella topografica delle nostre città entrasse di diritto una Via della Gentilezza, con regole discusse, scelte e condivise dai cittadini e illustrate lungo il cammino. Utopia? No, realtà per il Comune di Vezza d’Alba.
Inaugurata il 17 giugno scorso alla presenza del Sindaco di Vezza d’Alba Enrico Grasso, del Consigliere Comunale Silvia Crucitti e della Dirigente scolastica dell’istituto Comprensivo di Canale Dottoressa Manuela Torta insieme ai bambini dell’ultimo anno, alle insegnanti e alle famiglie, la Via della Gentilezza è l’azione concreta conclusiva del progetto regionale Spazio alla Gentilezza che le insegnanti della Scuola dell’infanzia hanno proposto e portato avanti nel corso dell’anno. Sette mattonelle di terracotta realizzate a mano e disegnate dai bambini, raccontano le regole del prendersi cura: dal rispetto della natura e dell’ambiente al non urlare, dall’abbracciarsi al salutare con il sorriso.
“Abbiamo accolto con entusiasmo questo progetto”, racconta la Consigliera Crucitti. “Il nostro polo scolastico è ambizioso, l’offerta formativa va dall’asilo nido alle scuole medie, segno dell’importanza che hanno per Vezza d’Alba le nuove generazioni. Abbiamo ascoltato le richieste con molto stupore. Ci hanno chiesto un Comune più bello, più colorato, perché un Comune più bello è un posto dove si vive meglio. Tutti quanti potranno visitare la Via della Gentilezza, passeggiare, fare un giro, e si potranno leggere le regole che tutti noi, grandi e piccoli, dovremmo seguire”.
L’idea della Via nasce da una serie di sogni che i bambini hanno costruito nel corso dell’anno scolastico e che hanno portato al Sindaco, in Comune, in una serie di incontri durante i quali è stato istituito il Consiglio Comunale dei piccoli. Un esercizio di cittadinanza attiva e di attenzione alla propria comunità, che ha fatto sì che i bambini, insieme alle insegnanti, abbiano definito una serie di comportamenti gentili, che vanno dal prendersi cura dell’ambiente in cui si vive, del prossimo, di se stessi.
Sono state tante le attività portate avanti nel corso dell’anno: dalla visita alla Casa di Riposo Sacro Cuore – dove sono state organizzate attività insieme agli ospiti più anziani – alla collaborazione con il Comune di Vezza fino al Laboratorio di creta con i ragazzi del Centro Diurno. Scoprire che la scuola è inserita in un contesto più ampio, dove sono tante le realtà con cui si può collaborare, prendersi cura degli spazi comuni, saper essere cittadini del proprio territorio con la consapevolezza di essere cittadini del mondo è stato il percorso portato avanti, costruito attraverso linguaggi diversi: dall’arte (la realizzazione di mattonelle di creta con i disegni dei bambini per la Via della Gentilezza, ad esempio), fino alla musica e all’applicazione degli strumenti di intelligenza artificiale, con la redazione di un vero e proprio inno, e persino una partecipazione come piccoli speakers radiofonici durante la puntata che Radio Spazio Ivrea – Pratichiamo gentilezza ha dedicato al progetto. Non è mancata infine la solidarietà verso chi è più in difficoltà, con una donazione che le famiglie dei bambini hanno deciso di effettuare a favore dell’associazione La Collina degli Elfi.
“I bambini hanno mostrato progressivamente più attenzione verso i compagni”, raccontano le insegnanti Cristina Ardito e Maria Pia Ferrero. “Hanno imparato a mettersi sempre di più nei panni l’uno dell’altro. Usano spesso la parola, gentile, hanno compreso che la gentilezza non è solo essere educati ma è un modo di porsi, di stare con gli altri, di cura, di rispetto. Hanno capito che ogni piccolo gesto di gentilezza ha valore. Come piccoli semi, hanno iniziato a mettere insieme le radici ed è maturata la consapevolezza di far parte di una comunità più ampia”.
Il progetto, unico a livello nazionale, sostenuto dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Piemonte, vuole costruire la prima rete regionale di scuole dell’infanzia che sperimentano i Consigli Comunali dei Piccoli, promuovendo la gentilezza, la cittadinanza attiva e la partecipazione democratica fin dai primi anni di vita scolastica.
“Mani aperte, cuore grande, dove passa fa bene. Noi bambini di Vezza seminiamo gentilezza” è il ritornello dell’inno composto da insegnanti e bambini. E i piccoli semi germinati nel corso dell’anno continueranno a viaggiare, perché il progetto – che continuerà per i prossimi due anni – ha ancora grandi ambizioni. Seminare gentilezza, per crescere con un’altra idea di mondo.










