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    Inaugurata a Bra la biblioteca scolastica delle Scuole Piumati

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    BRA – Venerdì 31 maggio, presso la Scuola Secondaria di secondo grado Piumati Craveri, si è svolta l’inaugurazione della Biblioteca di istituto riorganizzata con la collaborazione del personale della Biblioteca civica “Giovanni Arpino” dopo che il locale adibito un tempo a tale funzione era stato chiuso anni fa per motivi di sicurezza.

    Nel riallestimento degli scaffali e nelle operazione di suddivisione e organizzazione dei libri è stata coinvolta la classe 2^ B, coordinata dalla Prof.ssa Elena Raimondo che precisa  “Tutte le studentesse e tutti gli studenti si sono distinti con profitto e anche gli allievi che in classe stentano maggiormente a seguire le lezioni curricolari si sono ben impegnati e hanno palesato abilità prima rimaste nascoste”.

    La biblioteca è stata intitolata alla memoria della prof.ssa Marisa Robella, ex preside alla Dalla Chiesa e poi alla Craveri fino al 1999, anno in cui è prematuramente scomparsa. Marisa Robella è stata l’anima del progetto negli anni Novanta del secolo scorso e si è battuta con tutte le sue forze con lungimiranza e passione per la sua realizzazione insieme ai docenti e agli alunni che allora frequentavano la scuola media Craveri. Per questo è stata significativa la presenza all’evento del Sindaco Gianni Fogliato, del Presidente del Consiglio Comunale con delega alla cultura Fabio Bailo, della Dirigente scolastica dell’IC1 Claudia Camagna, della Dirigente dei Licei di Bra Francesca Scarfì e delle insegnanti e amiche che hanno conosciuto, collaborato e sostenuto l’operato delle Preside Marisa Robella

     

    Gli alunni, che hanno partecipato con grande entusiasmo, riassumono l’iniziativa con questo pensiero : “Il lavoro nella biblioteca ci è piaciuto perché ci ha permesso di applicare diversi saperi ed abilità : compilare una tabella di Excel, scrivere correttamente in italiano il titolo di un libro e il suo autore, saper lavorare insieme agli altri, prestare molta attenzione alle indicazioni dei bibliotecari che organizzavano il lavoro per essere poi in grado di metterle in pratica e saper ricercare in un testo le informazioni utili al lavoro che si sta svolgendo. E’ stata un’esperienza molto positiva!”

     

     

    Redazione Corriere
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