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In Piemonte riprende la caccia anche fuori dal proprio Comune di residenza

La Regione recepisce le sollecitazioni di Coldiretti: con fauna selvatica fuori controllo, bene l’attività venatoria anche oltre i confini comunali

Riprende la caccia, anche al di fuori del proprio Comune di residenza, per contenere i danni provocati alle colture e per preservare l’incolumità dei cittadini. È quanto comunica la Giunta regionale a seguito delle numerose sollecitazioni di Coldiretti Piemonte.

“Finalmente riparte l’attività venatoria – Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo – per cui ringraziamo il Governatore Alberto Cirio e il Vicepresidente Fabio Carosso per aver recepito le nostre sollecitazioni a fronte di una situazione ormai insostenibile. La possibilità di svolgere, anche in Piemonte, l’attività venatoria oltre i confini del proprio Comune, costituisce un’importante apertura considerando l’incontrollata proliferazione degli animali selvatici, con il numero dei cinghiali in continuo aumento sul nostro territorio”.

Considerando, inoltre, il lungo periodo durante il quale la caccia è stata sospesa, dichiara il Direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcu: “È necessario venga prolungato, attraverso una modifica all’attuale calendario venatorio, il periodo durante il quale l’attività di prelievo, sia da parte delle squadre autorizzate sia dei cacciatori singoli, possa essere svolta. La condizione venutasi a creare, come da tempo denunciamo, infatti, non solo danneggia i nostri produttori agricoli, ma mette a rischio la sicurezza stradale dei cittadini. Inoltre, i cinghiali possono essere veicolo della Peste Suina Africana, motivo per cui è ancora più urgente e necessario mettere in atto tutte le misure possibili, anche straordinarie, per fronteggiare quanto sta avvenendo che va ad aggravare la crisi, dovuta all’emergenza sanitaria, che già stanno vivendo le imprese”.

Per maggiori informazioni visitare il sito web https://cuneo.coldiretti.it

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