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In Piemonte nel 2021 aumentano le vetture ibride, auasi un’auto su tre ha 15 anni o più

Per quanto riguarda le vetture “meno green” (Euro 3 o inferiore), al primo posto per tasso percentuale troviamo Asti, ma a Torino circola il maggior numero di auto inquinanti Euro 0

Dopo il decreto per mitigare l’aumento del prezzo dei carburanti, la scelta dell’auto diventa sempre più importante. Ibride, elettriche, ma anche le alimentazioni tradizionali nuove e usate di nuova generazione, possono perlomeno contribuire a contenere i consumi. Ma qual è la fotografia in Italia?

Le vendite di auto ibride ed elettriche stanno crescendo sensibilmente, tanto da rappresentare nei primi due mesi dell’anno ben il 41,2% sul totale di auto nuove (al netto del noleggio). Inoltre, nel 2021 il parco auto circolante di auto ibride ed elettriche in Piemonte, rispetto al 2020, è quasi raddoppiato (+87,2%), passando da 51.039 vetture a ben 95.538. Eppure, secondo l’analisi del Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI – Automobile Club d’Italia, il parco circolante nel 2021 nella regione resta comunque datato e obsoleto, nonostante si registrino piccoli miglioramenti.

Delle 2.878.450 auto in circolazione, le ibride ed elettriche rappresentano solo il 3,3% (nel 2020 era dell’1,8%), con le elettriche che si fermano allo 0,3%.

Ma non è una questione di alimentazione, dato che molti modelli benzina o diesel di nuova generazione hanno un impatto “ridotto” sull’ambiente e sui consumi. Infatti, dall’analisi di AutoScout24, alla bassa penetrazione delle auto “elettrificate” si aggiunge un parco circolante che vede 714.315 vetture (24,8% del totale) con una classe di emissioni Euro 3 o inferiore, con 217.787 addirittura Euro 0 (7,6%). Anche considerando l’età media, quasi un’auto su tre (32,7%) ha 15 anni o più.

Sicuramente la strada è quella corretta ma ancora lunga per un rinnovo radicale, frenato al momento anche dalle vicende di stretta attualità come la carenza dei microchip che ha colpito soprattutto il nuovo e la delicata situazione politica internazionale. Una cosa è certa. In questo momento per i consumatori il fattore economico resta prioritario, ed è per questo che gli incentivi per l’acquisto di auto nuove da un lato e l’ampia disponibilità di auto usate di nuova generazione sul mercato digitale, che permette di acquistare vetture di qualità a prezzi più “contenuti”, possono favorire questo percorso di “svecchiamento”. Su AutoScout24, infatti, oltre alle vetture nuove, ben il 58% dell’usato presente è Euro 6 e quasi sei su dieci hanno 5 anni o meno.

Qual è la fotografia a livello provinciale?

Partiamo dalle auto ibride ed elettriche. Pur registrando nel 2021 una crescita sensibile rispetto al 2020, in tutte le province le ibride ed elettriche hanno un livello di penetrazione ridotto. In particolare, a Torino, dove si registra comunque il tasso più alto tra le province, sono solo il 3,7% rispetto al totale delle auto in circolazione. Seguono Novara (3,5%), Vercelli (3,2%), Biella (3,1%), Alessandria (2,8%), Verbano-Cusio-Ossola (2,8%), Cuneo (2,8%) e, fanalino di coda, Asti (2,3%). E se si considerano solo le “elettriche”, non si va oltre lo 0,4% di Torino.

Le province che hanno visto la crescita maggiore di auto ibride ed elettriche rispetto al 2020 sono Asti e Cuneo, aumentate rispettivamente del +106,9% e +101,1%.

E se guardiamo la classe di emissioni?

Il tasso più alto di vetture “meno green”, ovvero con una classe Euro 3 o inferiore, si registra ad Asti con il 28,9% sul totale delle auto in circolazione nella provincia. Seguono Biella (27,2%), Vercelli (26,9%), Alessandria (26,7%), Cuneo (24,7%), Torino (24,2%), Novara (22,9%) e Verbano-Cuso-Ossola (21,9%). Se si considerano solo le auto più inquinanti Euro 0, è Biella la provincia con il valore percentuale più alto (9%), mentre dal punto di vista quantitativo al primo posto troviamo Torino, dove circolano ben 104.759 Euro 0.

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