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In Piemonte 29 scuole eco-attive riceveranno contributi dalla Regione

Un bando inserito nell’offerta formativa 2022-24 ha individuato le 29 scuole eco-attive del Piemonte che riceveranno dalla Regione contributi tra 1.000 e 5.000 euro ciascuna (complessivamente 137.000) per realizzare percorsi didattici ed educativi sulla sostenibilità ambientale che vanno dall’efficientamento energetico agli acquisti verdi, dalla raccolta differenziata alla mobilità sostenibile per coprire il percorso casa/scuola fino all’alimentazione, all’uso di materiali e oggetti riciclati, al risparmio delle risorse.

La scuola eco-attiva adotta modelli di azione e percorsi di lavoro svolti dalle classi e/o da gruppi di allievi di composizione mista oppure da insegnanti, con il coinvolgimento delle famiglie. Alcuni esempi sono la “curvatura green” dei curricula, l’innovazione metodologica (per esempio, l’attivazione di laboratori), la promozione del benessere e del buon clima relazionale in classe, la realizzazione di buone prassi riguardanti la struttura come efficienza energetica, alimentazione e mobilità sostenibile, astensione dall’uso della plastica, raccolta differenziata, acquisti verdi. Nei progetti saranno coinvolti gli insegnanti, gli studenti con le loro famiglie e sarà inclusa l’attività scolastica legata all’educazione civica fino alla cooperazione e co-progettazione all’interno del contesto territoriale.

Come rileva l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Elena Chiorino, “la sostenibilità non deve essere uno slogan, ma sinonimo di attenzione verso i nostri giovani. È con questo obiettivo che ho voluto introdurre all’interno dell’offerta formativa 2022-24 questo nuovo bando rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado per coniugare sostenibilità ambientale, sociale ed economica a tutela dell’ambiente, iniziando proprio con attività da svolgere in classe. Tra le tante sfide che ci attendono vi è sicuramente quella legata alla sostenibilità ambientale, nel senso più ampio del termine, considerando anche le ricadute economiche e sociali che si intrecciano. Uno dei ruoli cardine della politica è guardare ai giovani e al loro futuro: così abbiamo fatto attraverso questa iniziativa, sostenendo progettualità in grado di lavorare a costruire scenari possibili in cui la sostenibilità riesca a tutelare le risorse esistenti, rendendole disponibili anche per le generazioni a venire”.

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