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In arrivo le “Botteghe dei servizi” nei comuni montani

“Per i comuni montani attiveremo una serie di sportelli della Regione presso le “Botteghe dei servizi”. Qui il coinvolgimento di Poste Italiane e di qualche banca del territorio potrebbe garantire la presenza di sportelli automatici in paesi lontani dal servizio”.

Ha così affermato il vicepresidente Fabio Carosso rispondendo all’interrogazione di Maurizio Marello (Pd) che aveva chiesto alla Giunta di sapere quali misure s’intendano assumere per migliorare la situazione dei servizi essenziali nei piccoli comuni e quali interventi s’intendano programmare per contribuire alla ridefinizione degli stessi.

“Le Regioni insieme agli Enti locali hanno più volte tentato di svolgere un ruolo attivo per contrastare la chiusura di uffici bancari e postali”, ha spiegato Carosso. “A tal fine in Piemonte abbiamo incontrato i prefetti e i rappresentanti dell’Associazione bancaria italiana (Abi) unitamente ai vertici di diversi istituti bancari, ma lo sforzo della Regione di porre in atto politiche di sostegno ai piccoli comuni rischia di essere vanificato se non si arrestano le politiche di chiusura di servizi essenziali quali uffici postali e bancari”.

“Già da tempo – pur non avendo la Regione competenze dirette – abbiamo attivato i canali istituzionali attraverso l’Abi per il mantenimento dei servizi territoriali”, ha aggiunto il vicepresidente”.

Nel corso della seduta è stata fornita risposta anche alle interrogazioni di Monica Canalis (Pd) su: “Il nuovo treno Frecciarossa Milano-Parigi trascura le montagne piemontesi e avvantaggia quelle francesi. Quali azioni intende intraprendere la Regione Piemonte?” e di Daniele Valle (Pd) sullo “Stato di avanzamento del bacino di laminazione della Dora”.

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