Imposte e tributi 2018: non si gioca al rialzo

Tutto “congelato” nel 2018, a Priocca, per quanto riguarda imposte e tributi di competenza comunale.

TARIFFE “CONGELATE”

L’impostazione è giunta in modo propedeutico al bilancio di previsione recentemente approvato all’unanimità in Consiglio comunale: con il blocco conseguente per l’addizionale Irpef, aliquota allo 0,6% e incasso bilanciato nell’anno in corso a poco più di 165mila euro.

Idem per la Tasi, ferma all’1 per mille (introito previsto di poco superiore ai 9mila euro), e per l’Imu, con l’aliquota ordinaria stabile allo 0,92% salvo il caso degli immobili concessi in comodato per cui si passa allo 0,5%. Incasso atteso circa 300mila euro, con sullo sfondo la trattenuta diretta dello Stato per quanto attiene i fabbricati di categoria “D” (ossia i capannoni), con 100mila euro che prenderanno direttamente la via per l’erario.

Anche se di pochissimo conto, resta ferma altresì l’imposta di soggiorno: che qui porta 1.000 euro da dividersi tra Municipio de Ente Turismo come da accordi presi a suo tempo tra l’Atl e i Comuni consociati.

EVASIONE E BUON SENSO

Sul fronte tributario, scatta però una novità di non poco conto riguardo le evasioni: se entro i 50 euro, il Comune si riserverà la facoltà di inviare il solo avviso ai contribuenti senza dover procedere a un vero e proprio (e più oneroso) accertamento.

L’innovazione è stata apportata tramite il varo di una modifica al regolamento: un emendamento di buon senso, oltre che dettato dall’economicità resa possibile dalla normativa in materia.

Circa la tassa sui rifiuti, si era già detto a suo tempo su queste stesse pagine del “Corriere”: con un piano finanziario da 225mila euro che comporterebbe un calo medio del 5% in bolletta, perlomeno per le utenze private.

P. D.

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