Impiegati bancari a Dogliani assolti da accusa di concorso in usura

Sono stati assolti Giovenale Testa e Antonello Caldano, impiegati di banca già direttori rispettivamente della filiale della Popolare di Novara e del San Paolo a Dogliani. L’accusa era di concorso in usura ma il Tribunale ha riconosciuto come quei 19 euro contestati sull’addebito a un cliente relativo alla commissione di massimo scoperto, non furono responsabilità loro, che applicarono semplicemente le direttive aziendali sulle circolari emanate dalla Banca d’Italia. A chiedere il proscioglimento era già stato il pubblico ministero. A denunciare era stato invece Ezio Peirone, imprenditore doglianese fallito e finito nelle mani di “cravattari” già condannati ad Alessandria.

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