Il Premio Ancalau per i progetti innovativi ideati dai giovani

Fra i due premi, Pax, drone per rilevare i rifiuti pensato da tre studenti albesi

Si è svolta domenica 23 giugno la giornata di consegna del Premio Ancalau a Bosia, riconoscimento dell’associazione culturale Ancalau presieduta da Silvio Saffirio. Una sorta di concorso che valorizza le start up innovative, imprese dei giovani di età compresa fra i 18 e i 35 anni. A giudicare i progetti giunti in finale è stata una giuria prestigiosa guidata da Oscar Farinetti.

La vittoria è andata al progetto “ReVideo”, terapia digitale di recupero della vista attraverso l’autoriparazione e rigenerazione delle aree danneggiate da glaucoma e maculopatie proposto da due studentesse del Politecnico di Torino e “Pax”, drone capace di rilevare depositi di rifiuti abbandonati tramite uno speciale algoritmo, progettato da tre liceali albesi: Alberto Ricatto, Samuele Marro e Mattia Scagliola. Durante la giornata, agli Stati generali della Pietra e dei Terrazzamenti c’erano anche due ospiti di prestigio come Giorgetto Giugiaro e Paolo Pejrone.

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