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Il Piemonte punta ad ospitare 30mila studenti stranieri

Le Universiadi di Torino come volano per aumentare gli studenti stranieri in Piemonte: si punta a quota 30mila. Audizione in Sesta, presieduta da Davide Nicco, di Riccardo D’Elicio e Andrea Ippolito, vicepresidente e direttore generale del Comitato organizzatore delle Universiadi invernali di Torino 2025, che hanno fatto il punto sulle tappe di avvicinamento all’evento sportivo che riporterà il capoluogo piemontese al centro della scena sportiva mondiale.
D’Elicio e Ippolito, che sono anche presidente e direttore generale del Centro universitario sportivo torinese (CUS), hanno parlato di un evento “che farà da volano per il rilancio del territorio e del suo sistema universitario: se le Universiadi del 2007 hanno portato gli studenti stranieri in Piemonte dagli 800 di allora ai 14 mila di oggi, con questa nuova edizione l’obiettivo è arrivare a 30 mila”.
Tra le novità c’è l’idea di affiancare alle competizioni sportive una gara tra i migliori 1200 talenti universitari mondiali, che si sfideranno su 12 temi: un grande evento culturale, al quale si sta lavorando con il contributo degli incubatori e il mondo delle imprese.
Quattro i pilastri su cui è stato costruito il progetto dei WUG: sostenibilità ambientale, economica e di formazione di capitale umano; attrattività di studenti (125mila nuove matricole nel 2030) e di risorse economiche sul territorio (ricadute per oltre 40 milioni di euro); investimenti infrastrutturali per i villaggi atleti da lasciare in eredità come residenze universitarie e per gli impianti; inclusività, in termini di parità di genere, prevenzione e promozione di corretti stili di vita.
La Regione, come ha spiegato l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca, è intervenuta con 5 milioni di euro per far partire la macchina organizzativa, in attesa che arrivino anche i 28 milioni attesi dal Governo: “Un investimento che guarda al futuro – ha detto -. Sul tema del ghiaccio possiamo diventare protagonisti anche dopo l’evento, abbiamo strutture che vanno valorizzate”.
Al termine l’assessore ha svolto un’informativa tecnica per spiegare i criteri del bando per l’erogazione dei contributi ai parchi tematici per l’emergenza Covid.

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