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Il Piemonte ha bisogno di più tamponi e più velocemente: la denuncia del Consigliere Maurizio Marello

Marello: "Si riapra subito l'Unità di Crisi e si standardizzi il numero dei tamponi quotidiano, in modo da monitorare realmente l'andamento del virus. Abbiamo bisogno di più tamponi e più velocemente".

In Piemonte alla data di ieri, 15 ottobre, erano 41 074 le persone positive al Covid-19, 1033 in più rispetto al giorno precedente. I ricoverati in terapia intensiva si attestavano a 40 (+7), i ricoverati non in terapia intensiva a 595 (+ 33) e le persone in isolamento domiciliare erano 6 673.

I tamponi diagnostici finora processati sono 828 712 (+ 14142 eseguiti nella sola giornata di ieri).

I dati di mercoledì 14 segnalavano una situazione critica per il numero di tamponi eseguiti in Piemonte, che si attestava molto al di sotto di altre regioni italiane: la Lombardia ha eseguito il 14 ottobre 29 048 tamponi, il Veneto 21 095, l’Emilia Romagna 15 607, il Lazio 15 484, 11 mila la Campania e la Toscana e soltanto 5 967 la nostra regione.

Similare la situazione del giorno precedente, martedì 13 ottobre, quando i Consiglieri regionali Pd Valle e Gallo avevano denunciato lo svantaggio della nostra regione (a parità di tamponi rispetto a Veneto ed Emilia Romagna in Piemonte si segnalava il 30% in più di positivi), colpevole di aver effettuato un numero basso di test dal rientro delle vacanze fino ad oggi.

«Purtroppo stiamo vivendo una recrudescenza della pandemia molto intensa in tutta Italia. I dati di ieri con quasi novemila nuovi contagi e 83 morti in 24 ore sono lì a testimoniarlo», ha dichiarato in proposito il Consigliere Maurizio Marello, «E’ positivo il fatto che nella nostra regione ieri si sia processato un numero di tamponi assai più elevato rispetto ai giorni precedenti, ma è significativo che ad essi corrisponda anche un numero più elevato di positivi. 14142 tamponi eseguiti hanno portato alla diagnosi di 1033 casi di positività. Inoltre è fondamentale una standardizzazione del numero di tamponi quotidiani che consenta un reale monitoraggio dell’andamento del virus.

Purtroppo ancora troppe persone lamentano di dover trascorrere giorni in isolamento in attesa dei tamponi: la tempestività non deve essere posta in secondo piano. Per quanto riguarda il numero dei tamponi, inoltre, il Piemonte è ancora molto lontano da regioni come la Lombardia. Di fronte ad una situazione complessa per la nostra regione ritengo indispensabile una repentina riapertura dell’Unità di Crisi in Piemonte così come richiesto dai colleghi Consiglieri Pd e come annunciato nelle ultime ore».

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Redazione Corriere

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