Il palazzone «riveduto e corretto», all’esame segreto delle commissioni

Che fine ha fatto il palazzone? “il Corriere” ha chiesto al sindaco e assessore all’Urbanistica Bruna Sibille un aggiornamento su questa costruzione di 5/6 piani proposta al posto degli attuali bassi fabbricati tra via Vittorio Emanuele II e via Carando a Bra. Un intervento che quando fu svelato su queste pagine fece discutere, suscitò polemiche e richieste di fermarlo da parte di forze politiche, associazioni ambientaliste e comitato di quartiere. La stessa Sibille aveva poi comunicato che «i titolari hanno segnalato l’intenzione di apportare modifiche all’aspetto del fabbricato, chiedendo di sospendere l’iter del procedimento». L’iter è ripreso? Il palazzone si farà o no?

Venerdì il sindaco ci ha detto: «Le modifiche annunciate sono state presentate e questa parte del progetto, il resto che aveva già compiuto la sua approvazione urbanistica non è coinvolto, sta svolgendo il percorso di esame previsto nelle commissioni». I loro lavori a Bra non sono pubblici. E’ ribadito che si tratterebbe di modifiche estetiche, la mole del condominio non cambierebbe. Cercheremo di saperne di più e magari di presentare i render, le anteprima del nuovo aspetto del palazzone.

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