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Il nuovo umanesimo industriale protagonista al Premio Internazionale Cherasco Storia

Circa 900 studenti hanno incontrato gli imprenditori della Granda e i vincitori del riconoscimento: Martin Goodman, Carmine Pinto, Peter Gatrell, Luciano Canfora, Piotr Cywinski e Giuseppe Guzzetti

CHERASCO – I giovani e la cultura, intesa in un senso ampio e moderno che abbraccia anche il mondo imprenditoriale, sono stati gli ingredienti vincenti del Premio Internazionale Cherasco Storia, tornato venerdì 1° e sabato 2 ottobre dopo un anno di stop. La 20^ edizione della manifestazione, che premia le opere che nell’ultimo biennio siano riuscite a trattare temi storici con rigore scientifico e qualità della scrittura, è andata in scena nell’area antistante l’Arco del Belvedere, nel centro di Cherasco, in una due giorni in cui i protagonisti, oltre agli autori, sono stati i circa 900 studenti delle scuole superiori della Granda e delle università che hanno partecipato all’evento con entusiasmo, interesse e curiosità. Quest’anno il programma del Premio Cherasco si è intrecciato con il calendario di Alba Capitale della Cultura d’Impresa 2021: Confindustria Cuneo, che da anni sostiene l’appuntamento cheraschese, ha promosso un incontro tra gli studenti e alcuni importanti imprenditori del territorio, svolto venerdì mattina. «Le aziende oggi devono saper coniugare la produttività economica con la capacità di avere una visione più ampia, che permetta di affrontare le sfide del presente e del futuro», ha spiegato, nel suo discorso introduttivo, il presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola facendo riferimento ad un nuovo «umanesimo industriale». Poi gli interventi degli imprenditori, aperti dall’amministratore delegato del Gruppo Egea Pierpaolo Carini e impreziositi dalla presenza di esponenti di realtà tra le più importanti a livello italiano e non solo, come il presidente della Ferrero Bartolomeo Salomone: hanno preso la parola, coordinati dal direttore generale di Confindustria Cuneo Giuliana Cirio, Roberta Ceretto (Ceretto Aziende Vitivinicole), Matteo Rossi Sebaste (Golosità dal 1885), Claudio Olivero (Banca di Credito Cooperativo di Cherasco), Giuseppe Bernocco (Gruppo TCN), Mariano Costamagna (Westport Fuel Systems Italia) e Giuseppe Pacotto (Tesisquare). I manager hanno trattato temi come la scuola, le nuove professioni e il mondo del lavoro, coinvolgendo gli studenti in un confronto vivo e interessante, in grado di appassionarli e di arricchirli. Dopo gli imprenditori, nel pomeriggio di venerdì 1° ottobre i giovani hanno incontrato gli autori Davide Romanin (“KZ Lager”) e due tra i premiati: il direttore del Memoriale e del Museo di Auschwitz-Birkenau Piotr Cywinski (“Non c’è una fine”), a cui è stato consegnato il riconoscimento per la divulgazione storica della Fondazione De Benedetti – Cherasco 1547 che sostiene la manifestazione, e Martin Goodman (“Storia dell’ebraismo”), vincitore del Premio del 2020. Sabato 2 ottobre, nella mattinata, altri 450 studenti hanno avuto la possibilità di interagire con i vincitori delle edizioni 2020 e 2021 della manifestazione: Carmine Pinto (“La guerra per il Mezzogiorno”), a cui è andato il riconoscimento per il 2020 (ex aequo con Goodman), Luciano Canfora (“La democrazia dal mondo antico ad oggi”), tra i più noti professori di storia e autore di fondamentali opere di storia antica, insignito con il Premio alla Carriera della Fondazione De Benedetti in ricordo del professor Gianni Perona, e il vincitore dell’edizione 2021 del Premio Cherasco Storia Peter Gatrell (“L’inquietudine dell’Europa”).

Il gran finale, con la cerimonia di premiazione, alla presenza del Ministro per le Politiche Giovanili, dell’assessore alla Sanità della Regione Piemonte e del sindaco di Cherasco, è andato in scena sabato pomeriggio: oltre ai già citati Cywinski, Goodman, Pinto, Canfora e Gatrell, l’autorevole giuria presieduta da Alberto Melloni, professore ordinario di Storia del Cristianesimo all’Università di Modena e Reggio Emilia, ha assegnato il Premio dedicato alle associazioni bancarie che sostengono la manifestazione all’ex senatore e presidente della Regione Lombardia Giuseppe Guzzetti, già presidente dell’Associazione delle Fondazioni Bancarie, il cui intervento, ricco di consigli per i giovani («Usate bene la libertà della quale disponete», uno tra i più significativi) ha emozionato il pubblico.

«Il bilancio è assolutamente positivo», commenta il responsabile del Premio Cherasco Storia Sergio Barbero. «Siamo davvero soddisfatti di questa due giorni: il livello scientifico degli autori premiati è stato elevatissimo, così come la qualità degli ospiti presenti. C’è stata una importante affluenza di pubblico e soprattutto una grande partecipazione degli studenti, che ci fa particolarmente piacere, perché l’evento è rivolto a loro. L’iniziativa realizzata insieme a Confindustria Cuneo è stata un successo, i giovani sono rimasti entusiasti e quasi stupiti di poter avere un confronto così vivo ed interessante con imprenditori di caratura internazionale, che si sono dimostrati molto disponibili, per questo ci auguriamo che l’appuntamento si possa ripetere ed ampliare nei prossimi anni».

 

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