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Il nuovo treno regionale “Pop” di Trenitalia presentato ieri ad Asti

ASTI – Consegnato con una cerimonia svoltasi nella stazione di Asti il nono treno della serie Pop che sarà in circolazione sulle linee del Servizio ferroviario metropolitano di Torino. Prosegue così il rinnovo della flotta piemontese di Trenitalia.

La consegna dei nuovi treni è stata avviata a gennaio ed è stata completata in anticipo di oltre un anno rispetto ai tempi definiti nel contratto di servizio sottoscritto dal Regione Piemonte e Trenitalia.

Erano presenti Luigi Corradi, amministratore delegato di Trenitalia, e Marco Gabusi, assessore regionale ai Trasporti, che ha dichiarato che “abbiamo iniziato a sostituire i treni più vecchi sull’SFM e ora vogliamo gettare le basi per dare le medesime prospettive al servizio regionale. In questo anno contrassegnato dall’emergenza Covid, con tante difficoltà anche per il trasporto pubblico, non ci siamo fermati e, seppur districandoci tra un decreto e l’altro e affrontando le diverse criticità della pandemia, abbiamo comunque tenuto lo sguardo fisso sul futuro e abbiamo lavorato ogni giorno per migliorare il servizio pensando a quando l’emergenza sarà finita: i cittadini potranno contare su treni più sicuri e più confortevoli, con punti di attenzione all’intermodalità”.

Pop: le caratteristiche

I nuovi treni circoleranno sulle linee SFM 1 Rivarolo-Chieri, SFM 2 Chivasso-Pinerolo, SFM 3 Torino-Bardonecchia-Modane, SFM 4 Torino Stura-Alba, SFM 6 Torino Stura- Asti e SFM 7 Torino Stura-Fossano.

Il Pop, tutto Made in Piemonte, è composto da 4 carrozze con 4 motori di trazione, velocità massima di 160 km/h, può trasportare fino a circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere (attualmente le regole per limitare la diffusione del Coronavirus permettono di utilizzarne solo la metà), finestrini più grandi per ammirare il paesaggio, portale Intranet, area passeggini, illuminazione a led, nuovo sistema di climatizzazione, prese usb e di corrente a 220V per ricaricare tablet e smartphone. Le 32 videocamere a circuito chiuso con riprese live consenton un viaggio in sicurezza. Le informazioni ai passeggeri sono fornite su monitor di dimensioni doppie rispetto al passato.

Sono presenti due postazioni dedicate ai diversamente abili collocate nelle immediate vicinanze delle porte di accesso e dei servizi igienici, così da ridurre al minimo gli spostamenti all’interno del treno. I mezzi sono costruiti in modo da facilitare salita e discesa delle persone a ridotta mobilità.

Ci sono anche 6 posti bici, con prese elettriche per ricaricare i modelli di nuova generazione.

E’ un treno ecosostenibile, riciclabile fino al 97% con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai treni precedenti. A caratterizzare l’impronta ecologica anche l’utilizzo di materie prime provenienti dal riciclo.

Gli investimenti

Il nuovo contratto della durata di 15 anni garantisce importanti investimenti di Trenitalia per 290 milioni di euro per il rinnovo totale del materiale rotabile con 32 nuovi treni (9 Pop e 23 Rock ), che insieme ai 14 Jazz saranno utilizzati sulle linee del Servizio ferroviario metropolitano del nodo di Torino.

Completata in anticipo la fornitura dei 9 nuovi treni Pop, entro il 2023 arriveranno anche i 23 nuovi treni Rock a doppio piano che andranno a formare la nuova flotta prevista dal contratto. L’età media passerà dai 17 anni del 2020 a 3,6 anni del 2023.

 

Redazione Corriere

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