Il monumento ai caduti di Santa Rosalia restaurato dal Gruppo Alpini di Alba

Domenica 4 novembre, sul sagrato della chiesa di Santa Rosalia, si è svolta la cerimonia di inaugurazione del monumento ai caduti della guerra 1915-18 e 1942-45 restaurato con il lavoro degli Alpini di Alba, guidati dal capo gruppo Giuseppe Pennone.

L’intervento di rifacimento è stato necessario poiché, a causa di una frana, la costruzione si era inclinata nella scarpata minacciando di scivolare via. La sua ricostruzione posta più a lato su un sicuro basamento, ha rispettato il disegno e le dimensioni iniziali, usando le stesse pietre, dal momento che fra queste ve n’erano inserite alcune portate dai luoghi di Russia, ove si era combattuto nella seconda guerra mondiale.

Il monumento originale fu pensato nel 1973 da due sacerdoti, don Gianfranco Marengo e don Battista Gianolio, già parroci della parrocchia di San Cassiano. Don Gianolio, fondatore della scuola INAPLI oggi APRO, voleva ricordare anche un fratello disperso in Russia nel 1942.

La cerimonia si è svolta con una breve sfilata a cui hanno partecipato oltre al Sindaco di Alba e Assessori con il Gonfalone della città, i rappresentanti di associazioni civili e militari, (erano presenti, piacevolmente graditi, anche i rappresentati del Gruppo dei Bersaglieri), la comunità di Santa Rosalia, gli Alpini.

E’ stata molto gradita la presenza di don Gianfranco Marengo e don Renzo Costamagna, cappellano degli alpini, che hanno rinnovato con una breve cerimonia l’importanza della presenza di quel monumento. Ricordandolo, continua il pensiero per quei caduti di tutte le armi, orgoglio della comunità di Santa Rosalia.

La ricostruzione è stata possibile grazie alla disponibilità della Città di Alba, la Fondazione CRC, la Banca d’Alba, la ditta COMET, don Gianfranco Marengo, l’Italgelatine, la Comunità di Santa Rosalia e il Gruppo Alpini di Alba.