Partiamo subito dalle considerazioni finali, tutt’altro che onorevoli: siamo i più “creduloni” della regione. La Granda è la provincia piemontese che registra il più grande giro d’affari nel mercato dell’occulto. Un patrimonio da 30 milioni di euro l’anno, che versiamo nelle tasche di maghi, fattucchiere, astrologi, sensitivi, cartomanti e guaritori, destinato a consulti, predizioni, malocchi e filtri d’amore. I numeri del business dell’occulto nella Granda sono grandi e, soprattutto, in costante crescita. A rivelarlo sono i dati dell’ultimo rapporto firmato dall’Osservatorio Antiplagio e dal Cicap, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze. Quel che ne emerge una realtà sommersa imponente che unisce il business digitale alle antiche credenze rurali contadine, mai scomparse del tutto nelle nostre campagne.
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