Dal CuneeseAttualità

Il Lupo: se lo conosci lo ami: visita al centro “Uomini e lupi ” di Entraque

Nell’immaginario collettivo il lupo è visto come un nemico da combattere. D’altra parte come potrebbe essere diversamente, visto che nelle favole è da sempre considerato cattivo e feroce e nella letteratura è addirittura visto come la reincarnazione del diavolo?
Eppure non è così. L’incoraggiamento “in bocca al lupo” che si rivolge a chi sta per affrontare un’avventura incerta, in qualche modo spiega che questo animale è estremamente protettivo. La sua bocca aiuta i cuccioli ad evitare pericoli e quindi la risposta giusta dovrebbe essere “viva il lupo” e non augurarsi che la bestiola faccia una brutta fine.
A sfatare moltissime leggende che circondano il Canis lupus Linnaeus (questo il suo nomo scientifico) ci pensa il centro “Uomini e lupi” di Entraque. Nello scorso weekend siamo andati a visitare la struttura che consta di un museo (nel comunque di Entraque), di un percorso multimediale che accompagna il visitatore alla scoperta del lupo e, per finire, di alcune torrette di osservazione dalle quali, con un po’ di fortuna, è possibile avvistare alcuni esemplari, che vivono in una grande tenuta, dopo essere stati curati in seguito ad incidenti.
Noi siamo stati fortunati, perché dopo una mezz’oretta di appostamento, quattro esemplari di lupo grigio in branco si sono manifestati ai nostri occhi, arrivando fino ai piedi della torretta. Tra di loro uno stupendo maschio “alfa” ed anche un “omega”, che nella gerarchia di branco è il membro più debole e quindi incaricato di “subire” e allentare le tensioni dei dominanti.

Dicevamo del percorso, che raccontando la storia di Ligabue, un lupacchiotto restituito alla libertà sull’Appennino modenese, dopo essere stato investito da un’automobile. Il giovane esemplare ha percorso migliaia di chilometri fino a raggiungere proprio le Alpi Marittime, dove si è insediato alla ricerca di una femmina. La visita è stata piacevole e istruttiva, ci ha fatto capire che la catena alimentare l’animale carnivoro è “obbligato” a nutrirsi di erbivori. Il fatto che tra questi ultimi, ci possano essere anche esemplari allevati dall’uomo, non giustifica la demonizzazione dei lupi, che non sono e non saranno mai dei nemici.
La bella notizia (forse per qualcuno non lo sarà) è che dopo un periodo in cui questa specie era a rischio estinzione, oggi grazie alla protezione e al programma di ripopolamento è tornato a vivere su buona parte delle montagne italiane, diventando un ottimo equilibratore della fauna selvatica ungulata, particolarmente dannosa per l’agricoltura.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button