Il libro di Pina Mosca: una toccante storia di lavoro maltrattato

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L’autrice e la professoressa. L’ex sindacalista Mosca con Gabriella Del Treste. A sinistra l'assessore comunale Fabio Bailo

Come annunciato anche dal “Corriere”, al centro polifunzionale “Giovanni Arpino” di Bra è stato presentato il libro d’esordio di Pina Mosca, “Il vento dietro agli ultimi” (Araba Fenice editore). Alla presenza del sindaco Bruna Sibille e dialogando con l’assessore alla Cultura Fabio Bailo, l’autrice ha preso per mano i presenti conducendoli all’interno del suo romanzo che, per quanto frutto di fantasia, è il prodotto di una vita intera, quella della stessa Mosca, trascorsa nelle fabbriche, prima da operaia tessile, poi come organizzatrice sindacale.

Nel romanzo la protagonista, Piera Gullino, nel pieno della crisi economica che ha flagellato il Cuneese pochi anni fa, deve affrontare una difficile vertenza in una grande azienda meccanica situata su imprecisate colline tra Roero e Langa e, al contempo, tentare di rendere giustizia a una amica, Anna Terreno, morta a seguito di una malattia professionale contratta sul posto di lavoro. E, tra assemblee sindacali e indagini in stabilimenti ormai dismessi, i presenti (e i lettori) possono seguire la protagonista nelle sue alterne, talvolta melanconiche, vicissitudini private.

Nel corso della serata Gabriella Del Treste ha “prestato” la voce alle parole di Pina Mosca leggendo alcune significative, toccanti pagine tratte dal libro.