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Il grido d’aiuto del Liceo musicale di Alba: i genitori scrivono al ministro

Il Provveditore resta inamovibile: «Senza nuovi iscritti la prima classe non partirà»

ALBA – Hanno scritto agli amministratori comunali albesi, al presidente della Regione Alberto Cirio, ai sindacati della Cgil e perfino alla ministra per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone. Le stanno tentando davvero tutte, i docenti e i genitori dei ragazzi del Liceo Musicale Da Vinci di Alba per “salvare” la scuola. L’Istituto è infatti penalizzato dal basso numero di studenti che a settembre dovrebbero iniziare a frequentare la prima classe. A superare il test di ammissione sono stati, infatti, soltanto 13 studenti, un numero ritenuto dal Provveditorato “insufficiente” a formare la prima classe.

Dunque? Se la decisione non sarà rivista la prestigiosa scuola musicale albese inizierà il prossimo anno scolastico senza una nuova generazione di studenti. Con conseguenze anche per quegli alunni dell’attuale prima che dovessero essere bocciati, che si troverebbero così costretti a dover cambiare corso di studi. Il tempo per “salvare” la Scuola è poco. Ecco perché, in questi giorni, insegnanti e genitori hanno preso carta e penna e si sono mobilitati. Indirizzando lettere e missive a dirigenti e politici di ogni ordine e grado, ad Alba, Cuneo, Torino e Roma. Non solo. Se il Provveditorato rimanesse fermo sulla sua posizione, si registrerebbe una duplice ingiustizia. Perché proprio in questi giorni una analoga situazione si è registrata in alcuni Licei Musicali della Campania. In questo caso, tuttavia, il Provveditore è prontamente intervenuto, consentendo la formazione di tutte le classi che arrivano ad almeno 12 studenti.

Una decisione che, se adottata anche in Piemonte, consentirebbe la regolare ripresa dell’anno scolastico anche nell’Istituto albese. Come hanno scritto i genitori nella loro lunga missiva: «Sarebbe davvero un peccato per la città di Alba, così attenta alla promozione artistica del territorio anche a fini turistici, perdere una simile risorsa. Senza dimenticare che al nostro Liceo musicale fa riferimento un bacino d’utenza che si estende oltre all’Albese per un raggio di circa 50 km, corrispondente a Langhe, Roero, Braidese e alla parte meridionale della provincia di Torino». A sua volta, il governatore Alberto Cirio si è rivolto con una lettera al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: «Mi preme rappresentare alla tua attenzione la preoccupazione profonda per le sorti dei licei musicali presenti sul territorio regionale del Piemonte.

Ne è un esempio il caso, non unico, di un’istituzione scolastica di Alba che rischia di non poter dare continuità ad un piano di studi assai meritevole e che offre la possibilità di intraprendere un percorso musicale da zero, una preziosa opportunità culturale per i ragazzi e una importante risorsa artistica per tutto il territorio Piemontese, nonché una grave perdita di promozione del territorio. Con il paventato taglio, si indebolirebbe l’intero sistema scolastico e sarebbe un serio problema per questa città, così attenta alla promozione artistica del territorio anche a fini turistici. Per tutto quanto innanzi richiamato, sono certo di poter contare sul Tuo impegno affinché si possa giungere presto ad una soluzione».

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